Sport, 07 aprile 2024

La rincorsa bianconera frenata a Winterthur

Due volte in vantaggio e due volte immediatamente ripreso: il Lugano non è riuscito a continuare la sua incredibile striscia di vittorie in campionato

WINTERTHUR - Ormai i Leoni non fanno più notizia. Le loro vittorie o i loro pareggi sono il pane quotidiano: il Winterthur, a non dubitarne, ha ormai perso lo status di squadra rivelazione, anche se ad inizio campionato tutti parlavano di obiettivo-salvezza. Oggi la truppa di Rahmen è una bellissima realtà del nostro campionato. E non è certo un caso se ieri gli zurighesi hanno dato vita ad una tiratissima ed emozionante gara contro il Lugano, l’altra compagine che sta scrivendo pagine entusiasmanti di calcio. Ieri le due sfidanti (che potrebbero trovarsi di fronte, chissà, nella finale di Coppa Svizzera ad inizio giugno) si sono lasciate sul 2-2, un risultato giusto e che mette fine alla strepitosa serie di successi bianconeri (sei consecutivi!). 


Malgrado il doppio vantaggio la squadra ticinese non ha saputo ottenere i tre punti. Priva dello squalificato Steffen, ammonito per la quarta volta in campionato contro il Basilea, e senza l’ammalato Aliseda, i ceresiani hanno provato a prendere in mano le redini del gioco, correndo però qualche pericolo sui contropiedi degli avversari. Ma sono stati i bianconeri a farsi vedere con maggior cipiglio sul fronte offensivo, grazie agli sfortunati spunti di Grgic e Celar. Il pareggio senza reti alla pausa ha convinto coach Croci-Torti a rimescolare le carte ad inizio ripresa, mandando in campo Espinoza al posto del deludente Mahou. E proprio da un assist dell’ecuadoregno, Cimignani ha portato in vantaggio il Lugano. Per lui si è trattato del quarto gol stagionale.


I Leoni non si però arresi e dopo un rigore prima concesso e poi annullato dal VAR, al 63’ hanno pareggiato con Schneider. I bianconeri però hanno ritrovato il vantaggio al 83'o con l’ispiratissimo Espinoza, prima di farsi riacciuffare da Turkes un minuto dopo. Quest’ ultimo è stato lasciato solo davanti a Saipi. Mah...

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