Svizzera, 27 novembre 2023

I funzionari dell'asilo suonano l’allarme, “siamo sommersi dalle pratiche”

Un nuovo record di pratiche pendenti, innumerevoli ore di straordinario e una consigliera federale che non fa l'unanimità: i funzionari pubblici incaricati della migrazione suonano l'allarme sul deterioramento del sistema d'asilo in Svizzera.

Anche se nel 2023 la Confederazione ha aumentato il numero dei collaboratori nel settore dell’asilo da 656 a 833 la situazione continua a peggiorare. Secondo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) le domande d’asilo non trattate sono tuttavia aumentate. Totale ad oggi: 15'800, un nuovo record, quando in primavera erano ancora 13'000.

Una prima conseguenza è che gli straordinari sono diventati la regola. Ma un datore di lavoro pubblico non può imporli. “La maggior parte lo fa volontariamente e lavora anche nei fine settimana”, riferisce un collaboratore al “Blick”.

I numerosi casi pendenti hanno un effetto “disastroso” a livello sociale, ritiene un'altro collaboratore: “Alcune persone aspettano l'udienza per un anno. Durante questo periodo si ritrovano da qualche parte senza alcuna misura di integrazione o altra possibile occupazione. È un male per la società, per lo Stato e ovviamente per gli stessi richiedenti l'asilo”.



Un collaboratore della SEM di Zurigo deplora i “segnali contrastanti” inviati dal ministro Baume-Schneider, incaricata dell'asilo. “Il suo motto è: un tetto per tutti!” Internamente si dice che ad ogni evento tragico, frana in Libia, terremoto in Marocco, guerra a Gaza, Baume-Schneider ha il riflesso di evocare un ulteriore contingente di profughi.

Tuttavia, i dipendenti della SEM sono misurati nelle loro critiche. "La signora Baume-Schneider cerca di ascoltare le nostre preoccupazioni", dice uno di loro “ma le manca esperienza in prima linea”. Il fatto che la ministra abbia di recente organizzato nell'Oberland bernese organizzi incontri davanti al caminetto per i suoi dirigenti, mentre i funzionari devono far fronte a oltre 15'000 domande d'asilo non elaborate, non è stato molto apprezzato.

E politicamente, dove si collocano i funzionari responsabili dell’asilo? “Abbiamo di tutto”, risponde uno di loro. “Ci sono quelli vecchi, ora critici, alcuni dei quali diventano cinici. Poi, tra i nuovi, ci sono gli idealisti di sinistra. Tra i più giovani molti sono piuttosto apolitici, ma molto qualificati. Abbiamo giuristi, economisti, avvocati, specialisti in scienze politiche. Ci sono anche anziani, ancorati a sinistra, che dicono addirittura che con Blocher le cose andavano meglio. All’epoca la comunicazione e la direzione da prendere erano chiare”.

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