Ticino, 23 maggio 2023

Aurigeno, il killer "al limite della sopportazione"

Emergono nuovi e inquietanti dettagli circa il dramma di Aurigeno, dove lo scorso 11 maggio un 42enne ha ucciso a colpi di pistola il custode del centro scolastico. Come riportato da Tio, pochi giorni prima di compiere l’omicidio, il killer avrebbe confidato ad alcuni amici di “essere al limite della sopportazione”. Non avrebbe gradito, in particolare, il comportamento che l’ex compagna gli riservava. 


A tormentare ulteriormente il 42enne anche alcune difficoltà economiche. Ma non è la sola novità. Stando al racconto di alcuni conoscenti, il killer aveva ricevuto dei messaggi di scherno per la nuova relazione della ex. Nella vicenda si inserisce anche un messaggio audio particolare, quello che il figlio 20enne della donna contesa manda al padre, primo marito.

Il giovane – riporta Tio – chiede al padre una pistola softair aggiungendo “ci siamo capiti”. Il tutto il giorno successivo alla pubblicazione di una foto in spiaggia che ritrae la vittima in compagnia della donna in riva al mare. È stato proprio il padre a rendere nota la vicenda agli inquirenti. Interpellato dal portale, l’uomo sostiene di non aver mai avuto una pistola softair.

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