Mondo, 11 novembre 2022

Bruxelles, uomo uccide un poliziotto al grido "allah akbar"

L'ombra del terrore torna a lambire Bruxelles dopo gli attentati del marzo 2016. Due agenti di polizia sono stati aggrediti da un uomo armato di coltello nel quartiere di Schaerbeek, nei pressi della Gare du Nord, una delle principali stazioni ferroviarie della città. Entrambi sono rimasti feriti e uno dei due, dopo essere stato trasportato d'urgenza in ospedale, è deceduto. L'aggressore è stato 'neutralizzato' da un terzo agente e, secondo quanto raccontato da alcuni testimoni ai media locali, avrebbe urlato 'Allah Akbar' (Dio è grande) prima di colpire. Non solo. Secondo i primi accertamenti l'uomo sarebbe inserito nella lista dei 'potenziali estremisti violenti'. 


La pista del terrorismo è tutt'altro che esclusa. La procura di Bruxelles, al momento, non conferma e non smentisce l'ipotesi. Ma a poche ore dall'aggressione, avvenuta alle 19.15 circa, c'è un dato: l'anti-terrorismo del Belgio ha preso il controllo delle indagini. L'aggressore, secondo quanto si legge sulle principali testate federali, avrebbe 31 anni e si chiamerebbe Y.M. Alcune ore prima, attorno a mezzogiorno, aveva urlato alcune minacce presso il commissariato di Evere, quartiere non lontano dal luogo dell'omicidio. L'aggressione è avvenuta in una delle zone considerate meno sicure della capitale: Rue d'Aerschot, fulcro dell'area a luci rosse di Bruxelles. La strada è stata più volte teatro di episodi violenti nonostante i tentativi della municipalità di riqualificare l'area: non lontano, infatti, si trova il cosiddetto World Trade Center di Bruxelles, il distretto finanziario della capitale.


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