Ticino, 29 dicembre 2021

Rioccupato l'ex Macello di Lugano

"Il Molino non si tocca, ce lo riprendiamo con la lotta". A distanza di sette mesi dallo sgombero, i molinari tornano ad rioccupare l'area dell'ex Macello in una rioccupazione a cui hanno preso parte, per ora, una cinquantina di persone.  "Sull’area – si legge in una nota del CSOA il Molino – è in corso un presidio solidale con pranzo e poetry slam, mentre all’interno alcune persone stanno rendendo agibili gli spazi. La sera ci sarà la prima assemblea pubblica. Tutti sono invitati a partecipare! Vogliamo ridare vita a questi spazi perché l’autogestione ha bisogno di luoghi liberi per autodeterminarsi e crescere. I nostri sogni non si sgomberano".

E ancora: "Sette mesi dopo lo sgombero del C.S.O.A. il Molino ci è sorto un fortissimo dubbio: forse abbiamo dimenticato le placche della cucina accese… La preoccupazione ci ha spinto a rientrare per assicurarci che un incendio – come già successo in maniera dolosa altre due volte in questi quasi 25 anni – non divampi. Trattandosi di uno “stato di necessità”, rientrare non dovrebbe avere alcuna conseguenza sulle persone che provvederanno alla messa in sicurezza dello stabile, così come la demolizione della sua parte abitativa non ha avuto alcuna ripercussione sul municipio
di Lugano e sulla polizia. Ma sinceramente non avevamo dubbi: in questa città come altrove, la legge é fatta per tutelare gli interessi dei potenti e la cosiddetta democrazia si rivela una farsa. Lo “Stato delle cose” e il “decreto di abbandono” ne sono l’ennesima prova. Per questo motivo, ci siamo organizzati, dal basso, per riprenderci con le nostre mani ciò che ci è stato tolto, senza dialogare con chi questi edifici li ha demoliti nel cuore della notte lasciando un cumulo di macerie e rabbia".

"Sono stati sette mesi nei quali politicanti e benpensanti hanno cavalcato l’onda dell’autogestione, parlando a vanvera in programmi televisivi e radiofonici. Da una parte la destra reazionaria ha tentato di schiacciarci e annientarci con la sua demagogia, dall’altra una parte della “sinistra” ha cercato di addomesticarci e recuperare qualsiasi tentativo di autogestione per poter abbellire questa città vetrina. Tutto questo parlare di brozzoni e Molino ci ha fatto venire un po’ il magone, quindi abbiamo deciso di fare una visita agli spazi ancora colmi di oggetti e ricordi; ad aspettare i tempi della burocrazia avremmo ritrovato solo polvere e muffa. Un saluto complice ai cuori ribelli! La libertà non si mendica, si conquista!".

Guarda anche 

Lega dei Ticinesi: "Il voto odierno è un chiaro segnale contro gli aumenti di imposte. Il Cantone deve finalmente risparmiare."

La Lega dei Ticinesi esprime la propria soddisfazione per l’approvazione dell’iniziativa popolare costituzionale “Sì alla neutralizzazione del...
15.06.2026
Ticino

Lega dei Ticinesi: "Il Ticino ha formulato una richiesta chiara: bisogna governare l’immigrazione"

La Lega dei Ticinesi, pur delusa dall’esito della votazione a livello nazionale, accoglie con soddisfazione l’approvazione in Ticino dell’iniziativa ...
15.06.2026
Ticino

Cassa malati: dalle parole ai fatti. La Lega mantiene la parola data

Per anni i ticinesi hanno subìto rincari continui dei premi di cassa malati. Una busta dopo l'altra, un aumento dopo l'altro. E per anni, oltre a sobbar...
14.06.2026
Ticino

Patrizio Farei: "Il Ticino forma i giovani e poi li perde"

Il Ticino investe nella formazione dei propri giovani. Scuole, apprendistati, percorsi professionali e universitari formano ogni anno ragazzi preparati e competenti. E...
16.06.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto