Svizzera, 03 luglio 2021

Richiedente l'asilo sgozza un uomo a Losanna: “Soffre di stress per la guerra nel suo paese”

Un 42enne cittadino somalo è stato condannato oggi a Losanna a 12 anni di prigione, per aver sgozzato un amico fuori da un locale notturno nel 2017.

Il ministero pubblico aveva chiesto 14 anni, ma i giudici hanno tenuto conto della dipendenza dell’uomo da alcool, marijuana e cocaina nonché dell’esito di una perizia psichiatrica, in base alla quale il somalo soffrirebbe di “stress post traumatico legato alla guerra civile nel suo paese di origine”.

L’omicida era giunto in Svizzera nel 2013 come richiedente l’asilo. La sua richiesta era stata respinta ma era stato ammesso provvisoriamente in Svizzera. Già in passato si era reso protagonista di episodi violenti. Per esempio
nel 2015 aveva ferito un conoscente con una bottiglia rotta, nel 2016 aveva picchiato violentemente un connazionale e nel 2017 si era opposto agli agenti di polizia durante l’arresto di una terza persona. Durante tutti questi anni aveva anche spacciato marijuana e cocaina.

Ma il culmine della sua carriera criminale è stato raggiunto il 14 maggio 2017, quando il somalo litigò con un nigeriano, suo compagno di bevute. Nel corso della collutazione lo colpì alla gola con un coccio di bottiglia, tagliandogli la carotide e uccidendolo.

Il somalo venne arrestato poco dopo i fatti. Da allora si trova in carcere. Una volta che tornerà in libertà, verrà espulso dalla Svizzera per 15 anni.

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