Magazine, 21 maggio 2021

La nuova svolta: bagni per trans a scuola

Il documento è stato messo a punto nel Lazio, dagli specialisti dell’Ospedale San Camillo di Roma

ROMA (Italia) – Nel Lazio è in arrivo un vademecum per le scuole, messo a punto dal Servizio per l’adeguamento tra identità fisica e identità psichica dell’Ospedale San Camillo Forlanini, insieme all’Associazione dei genitori di bambini e adolescenti con varianza di genere. Il documento è rivolto agli insegnanti e agli operatori scolastici e parte dal presupposto che “gli studenti non possono apprendere quando non si sentono al sicuro”.
 
 
Come riportato da “La Stampa”, nei giorni scorsi è stato pubblicato un documento “Linee guida per la scuola: strategie di intervento e promozione del benessere dei bambini e degli adolescenti con varianza di genere”.
 
 
L’Ufficio scolastico per il Lazio, in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, lo ha
pubblicato sul sito e girato a tutti gli istituti della regione, insieme all’avviso di un corso di formazione sugli stessi temi che si svolgerà a settembre.
 
 
Una delle opzioni proposte è quella di far scegliere agli studenti il proprio nome di elezione, al femminile o maschile, facendosi chiamare in quel modo sia dai professori che dai compagni, al momento dell’appello o sul registro elettronico della classe, adeguando anche la modulistica ufficiale dell’istituto.
 
 
Un’altra pratica suggerita riguarda i servizi igienici e degli spogliatoi. Il documento cita: “Molti adolescenti transgender riferiscono di non usarli per il forte imbarazzo causato dal dover andare in un bagno diviso per genere. È opportuno che ogni scuola individui un bagno/spogliatoio non connotato per genere, quale può essere il bagno dei professori”.

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