Ticino, 19 maggio 2021

Casinò Lugano replica alle accuse dell'OCST: "accuse infondate e scorrette"

La Casinò Lugano ha preso conoscenza delle accuse proferite nei suoi confronti dal Sindacato OCST e riprese da taluni organi di stampa.
Il Presidente del Consiglio di amministrazione, Emanuele Stauffer, a nome dell’intero Consiglio di amministrazione, esprime totale sconcerto per questa estemporanea presa di posizione, infondata nei fatti e scorretta nei modi. Il Casinò di Lugano ha, da anni, messo al centro della propria cultura aziendale le sue collaboratrici ed i suoi collaboratori. Ancora recentemente, durante i mesi di pandemia, per esempio, ha versato a tutti il 100% dello stipendio, attingendo alle proprie riserve per evitare che i dipendenti riportassero pregiudizi finanziari. Il modo di agire lascia sgomenti e palesa un’offensiva prettamente mediatica e sensazionalistica;
lo dimostra l’assenza di procedure di qualsivoglia natura volte a tutelare i diritti di chi viene indicato come leso nei propri interessi economici o nella propria dignità, come pure la mancata presa di contatto con i vertici aziendali, da sempre dimostratisi disponibili ad ascoltare le voci dei collaboratori. Molti dei fatti riportati sono semplicemente falsi e, pertanto, non meritano di essere commentati ma semplicemente smentiti.
Il Consiglio di amministrazione esprime fiducia totale ed incondizionata, nella propria dirigenza, in particolare nei confronti dell’amministratore delegato Gianmaria Frapolli e della vice-direttrice Yuliya Castelli.
Il Casinò si riserva di adire le opportune vie giudiziarie qualora attacchi siffatti dovessero essere reiterati.

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