Ticino, 13 gennaio 2021

Diritto di voto agli stranieri e reddito di base, il programma "rosso" dei giovani verdi ticinesi

"Siamo persuasi dall’idea che l’economia capitalista abbia creato disuguaglianze insostenibili, accentuando sempre di più il divario tra super ricchi e poveri, residenti e stranieri, occidentali e 'gli altri', donne e uomini, proprietari e lavoratori, etc" questa frase potrebbe sembrare presa dal programma di un partito di estrema sinistra che vuole rovesciare il "sistema capitalista" e le sue "disuguaglianze insostenibili". Si tratta invece di un estratto del programma dei giovani verdi ticinesi (disponibile su https://www.jungegruene.ch/ti/programma), programma che per lunghi tratti non concerne in nessun modo l'ambiente e l'ecologia ma nei fatti risulta indistinguibile dal programma di un qualsiasi partito di sinistra.

D'altro canto nel programma viene messo nero su bianco la preferenza dei giovani "ambientalisti" per la sinistra. Nella prima sezione del sito, sotto la voce "Una politica collaborativa" i giovani verdi scrivono senza nessuna remora di "appoggiare in particolar modo i partiti di Sinistra, con i quali intendiamo creare delle strette collaborazioni". Perlomeno dichiarano di voler dimostrare comunque "apertura" verso i partiti di destra. "Intendiamo inoltre rimanere aperti per quanto riguarda la Destra, sensibilizzando (?) riguardo le tematiche per noi cruciali, come la difesa dell’ambiente e delle minoranze". Oltre che rendere chiaro come i giovani verdi vedono la destra (che necessita di "sensibilizzazione" circa l'ambiente e le minoranze) da questa frase i giovani verdi chiariscono
ancora una volta che le loro priorità non solo ambientali (e per qualche motivo quando si riferiscono a "minoranze" dubitiamo si riferiscano alla minoranza ticinese in Svizzera ma a minoranze ben specifiche che vi lasciamo immaginare quali siano). "Nei fatti" – si legge sempre sul programma dei giovani verdi - portare avanti le collaborazioni, in particolare con gli altri partiti giovanili, come la GISO o i Giovani Comunisti". Il fatto che abbiano citato due partiti di sinistra per portare avanti la loro "politica collaborativa" sarà sicuramente una coincidenza.

Ma anche il resto del programma, in buona parte, non tratta in nessun modo di ambiente e ricalca pari passo quanto chiederebbe un "classico" gruppo di estrema sinistra. Citiamo in ordine sparso: diritto di voto per i 16enni, diritto di voto agli stranieri che risiedono da parecchi anni in Ticino, salario minimo, un ammorbidimento delle procedure di naturalizzazione o ancora l’introduzione di un reddito di base incondizionato.  In concreto, delle sette tematiche ritenute prioritarie per i giovani "ambientalisti" solo tre concernono esclusivamente l'ambiente. E se nemmeno ciò fosse abbastanza per dubitare delle intenzioni "ecologiche" dei giovani verdi si noti che le categorie di persone prioritarie per i giovani "ambientalisti" non sono coloro interessati dall'inquinamento o dal riscaldamento climatico ma bensì l'attenzione è posta nei confronti "delle donne, delle comunità LGBTQ+, dei residenti che non hanno ancora ottenuto la cittadinanza svizzera e dei giovani".

Guarda anche 

UBS accusata di aver aiutato Ghislaine Maxwell a nascondersi

UBS avrebbe aiutato Ghislaine Maxwell, compagna del finanziere Jeffrey Epstein morto suicida in carcere nel 2019 e che sta scontando una pena di 20 anni per traffico di e...
02.04.2026
Svizzera

Disgelo annunciato tra Svizzera e Italia ma l'ambasciatore italiano non fa ancora ritorno

Dopo tre mesi di gelo diplomatico, le relazioni tra Svizzera e Italia sembrano finalmente migliorare. Tuttavia l'ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ...
01.04.2026
Svizzera

Dadò nei guai: decreto d’accusa per falsa testimonianza

Il Ministero pubblico ticinese ha chiuso gli accertamenti nel procedimento penale a carico del deputato Fiorenzo Dadò. Nelle scorse ore il Procuratore generale ...
01.04.2026
Ticino

Orgogliosi del Presidente del Centro dopo la condanna a 120 aliquote per falsa testimonianza!? Giorgio Fonio: "Ha agito in buona fede".

ILCENTRO - "Piena soddisfazione per il decreto d’abbandono per denuncia mendace verso il presidente cantonale Fiorenzo Dadò.” Con queste parole...
02.04.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto