Ticino, 18 novembre 2020

Rossi: "Inammissibile assunzione di impiegati frontalieri da parte del Municipio di Bellinzona"

Collaboratori frontalieri a Bellinzona, nelle case anziani: si discute da tempo di quanto successo durante la prima ondata di Coronavirus presso la struttura di Sementina, ora Tuto Rossi aggiunge nuova carne al fuoco.

Si scaglia ancora una volta contro il Municipio, perchè "rispondendo ad una mia interpellanza del Consigliere comunale in merito alla strage di residenti alla Casa anziani di Sementina, ha confessato di avere alle sue dipendenze ben 9 frontalieri", e  "diversi bellinzonesi ci hanno scritto di avere postulato come collaboratori per le case anziani e di avere ricevuto dal direttor Morisoli la risposta negativa, poiché tutti i posti sarebbero già occupati" (ovviamente, bisognerebbe conoscere i tempi...).

Ne approfitta per rivolgere delle domande generali sui frontalieri assunti dalla città di Bellinzona e poi tornando ai dipendenti di casa anziani, soffermandosi anche sul fatto che i essi vengano
da quelle che sono tutt'ora zone rosse.

"Quanti sono i lavoratori frontalieri alle dipendenze della città di Bellinzona?

Qual è stato l’evoluzione del loro numero in questa legislatura?

In che mansioni e posti di lavoro sono impiegati questi frontalieri?

Come mai il Direttor Morisoli ha rifiutato le candidature di cittadini bellinzonesi o ticinesi per lavorare in casa anziani, mentre diversi posti sono occupati da frontalieri?

I frontalieri che lavorano in case anziani vengono sottoposti ogni giorno al test del coronavirus visto che vengono da regioni definite dal governo italiano “zone rosse, cioè zone di elevata gravità caratterizzate da un livello di rischio alto”?

Il Municipio non trova indecente assumere frontalieri allorquando ci sono molti cittadini bellinzonesi che pagano le tasse a Bellinzona e che sono in cerca di lavoro?"

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