Mondo, 04 luglio 2020

Trump al monte Rushmore, "difenderemo l'America dal fascismo della nuova sinistra"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un feroce attacco contro la "cultura della cancellazione" - un concetto in voga che ha visto gli americani ostracizzati per aver espresso opinioni in contrasto con le narrative prevalenti sui mass media - definendolo il marchio di fabbrica del totalitarismo.

Esprimendosi all'evento "Salute America" in occasione del giorno dell'Indipendenza al Monte Rushmore, venerdì, Trump si è scagliato contro quello che definisce il "fascismo" della "nuova sinistra", fascismo che ha portato alla "cancellazione" di personaggi pubblici e di persone comuni, cacciati dalla società civile per le loro opinioni su questioni sociali polarizzanti, come la razza e il genere. 

"Mentre la cultura della cancellazione ha causato vittime in tutte le sfere della vita e in tutti i contesti politici, gli attivisti progressisti hanno usato i social media come armi per screditare coloro che non si conformano alle narrazioni tradizionali
o alle loro opinioni politicamente corrette" ha spiegato il presidente che ha promesso di difendere i "bambini dell'America e lo stile di vita americano da questo assalto radicale".

Nel suo energico discorso, Trump ha anche denunciato la violenza dei manifestanti vista nelle proteste delle scorse settimane ha fatto riferimento a Antifa, un gruppo di radicali di sinistra che hanno fortemente contribuito alla distruzione e alla violenza vista nelle città americane da quando sono scoppiate le proteste contro la brutalità della polizia, scatenate dall'uccisione dell'uomo afroamericano George Floyd in custodia della polizia alla fine di maggio.

"C'è un nuovo fascismo di estrema sinistra che richiede una fedeltà assoluta. Se non si parla la sua lingua, non si eseguono i suoi rituali, non si recitano i suoi mantra e non si seguono i suoi comandamenti, allora si viene censurati, banditi, messi sulla lista nera, perseguitati e puniti", ha continuato.

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