Sport, 26 gennaio 2020

Lugano da trincea: un bunker verso i playoff

I bianconeri confermano di essere la miglior squadra del 2020, grazie a una difesa granitica e a un Zurkirchen impressionante

LUGANO – Battuto il Ginevra, stanato lo Zurigo, incornato lo Zugo: le ultime tre trasferte del Lugano, tutte targate “2020”, hanno mostrato un volto e un carattere encomiabile da parte di Chiesa e compagni, in grado di fare bottino pieno in casa delle prime della graduatoria. Questo Lugano non sarà bello, non sarà spumeggiante, ma questo Lugano è una macchina, è una squadra, è un gruppo che ha in testa un chiaro obiettivo: fare più punti possibili da qui a fine stagione, per provare a centrare la qualificazione ai playoff.

La classifica resta ancora complicata da decifrare, vista la differenza di partite disputate tra le varie squadre in lotta per la post season che conta, ma con la vittoria ottenuta venerdì alla Bossard Arena i bianconeri hanno fatto ciò che dovevano fare: ottenere punti pesantissimi. Questo Lugano ha deciso di mettere da parte il fioretto per impugnare la sciabola, ha deciso di non guardarsi troppo allo specchio e di trovarsi bello, se non bellissimo,
ma di rendersi cinico, compatto e vincente.

A 9 partite dalla fine della regular season, in effetti, mostrare un gioco spumeggiante conta poco, se non pochissimo, se non si ottengono punti e in quest’anno solare, sotto la guida di Pelletier, una vecchia volpe del nostro campionato, i risultati stanno premiando la compagine sottocenerina, tenuta a galla, quando serve, da quella che è forse la coppia di portieri più forte e completa dell’intero campionato: poter contare su uno Zurkirchen formato saracinesca o sullo stesso Schlegel è un lusso che in poche squadre possono permettersi.

“Siamo in trincea, non guardiamo la classifica e lavoriamo bene in fase difensiva”: capitan Chiesa ha così descritto il suo Lugano e dargli torto è davvero impossibile. Dove poi non arriva la squadra, arrivano i portieri. Unico dettaglio: se in attacco si riuscisse ad andare oltre alle 2 reti a partita, le sofferenze e i patemi d’animo potrebbero sicuramente diminuire…

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