Sport, 12 gennaio 2020

Abbandona il campo per razzismo: la Federazione gli offre un posto di lavoro

Il portiere Omar Daffe è stato assunto dall’Ufficio Antirazzismo della Lega Nazionale Professionisti di Serie A

MILANO (Italia) – Il razzismo nel mondo del calcio non smette di esistere, nonostante tutti i tentativi di club, giocatori e federazioni. Ma dall’Italia arriva la notizia di un nuovo passo avanti per combattere uno dei mali del calcio internazionale.

La notizia riguarda Omar Daffe, portiere della Agazzanese, squadra emiliana che milita in Eccellenza, che il 24 novembre aveva lasciato un campo di calcio dopo aver subito un’offesa
razzista dalla tribuna. Daffe ha assunto un ruolo importante in Federazione, essendo stato assunto a tempo indeterminato come responsabile dello staff del nuovo Ufficio Antirazzismo della Lega Nazionale Professionisti di Serie A.

Il 38enne è senegalese di nascita ma italiano dal 2008: si occuperà di creare e sviluppare campagne contro il razzismo per la Serie A, stando quanto riportato dalla stampa italiana.

Guarda anche 

Germania, fondi pubblici al workspace identitario che limita l’accesso ai bianchi (solo BIW*OC e TIN*BIPOC)

BERLINO – In Germania scoppia il caso BIWOC* Rising, il coworking club con caffè integrato di Berlino-Kreuzberg finito al centro delle polemiche per una r...
29.05.2026
Mondo

Criminalità transfrontaliera, Stefano Quadri (Lega) chiede il conto: “Quanto costa al Ticino la frontiera con l’Italia?”

Il Ticino continua a pagare il prezzo della sua posizione geografica. Non solo in termini di sicurezza, ma anche di costi concreti per polizia, giustizia e sistema car...
28.05.2026
Ticino

Ecco i messaggi deliranti dell'attentatore di Modena. Salvini all’attacco: “Revocare cittadinanza e permesso a chi commette gravi reati”

Il caso di Salim El Koudri, il 31enne fermato dopo essersi lanciato con l’auto sulla folla nel centro di Modena, continua a far discutere. Sabato 16 maggio, seco...
19.05.2026
Mondo

Dipendente pubblico timbrava in Italia e lavorava in Ticino: “E domani chi controllerà i frontalieri disoccupati?”

Il caso del dipendente comunale italiano che, secondo l’accusa, timbrava il cartellino in un Comune dell’Alto Varesotto per poi venire a lavorare in Ticino...
21.05.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto