Sport, 07 ottobre 2019

Un cuore bianconero grande così: 3 punti d’oro per il Lugano di Celestini

La vittoria ottenuta ieri a Sion spazza via le nubi nere sulla testa dell’allenatore e su un gruppo che sembrava essere entrato in un circolo vizioso

LUGANO – Se sarà il punto di svolta di questa stagione, dalle parti di Cornaredo, occorrerà istituire una nuova giornata di festa, in onore di Balint Vecsei. Se la doppietta dell’ungherese rifilata ieri al Sion in trasferta si rivelerà quella che farà girare davvero la stagione del Lugano, difficilmente Celestini si dimenticherà di questo 6 ottobre. Così come difficilmente se ne dimenticherà Angelo Renzetti, sicuramente soddisfatto di quanto visto ieri al Tourbillon.

Il mattatore di giornata è stato ovviamente il centrocampista, autore della due reti che hanno permesso ai bianconeri di espugnare in extremis il Vallese, ma è stato tutto il Lugano a mostrare cuore e grinta, dando continuità a quanto si era visto già giovedì in Europa League. Ovviamente chi si aspettava una squadra pronta ad arrivare a Sion per dettare il gioco sarà rimasto deluso, ma bisogna tenere
in conto della pressione che c’era sulle spalle di Sabbatini e compagni e della posta che c’era in palio: Celestini si giocava la panchina, il fondo della classifica era a un passo e i bianconeri erano in zona spareggio promozione/retrocessione.

Sicuramente non poca roba, tenendo conto, inoltre, che l’ultimo successo ottenuto dalla truppa ticinese era datato 21 luglio: otto giornate di stenti, di KO e di pareggi, inframmezzati da un’eliminazione dalla Coppa Svizzera giunta per mano del Losanna in maniera indecorosa (senza contare l’Europa League, dove il Lugano ha mostrato un volto migliore). Per questo possiamo davvero dire che, nonostante un primo tempo complicato e avaro di grosse occasione e alcune buone chances non sfruttata con Junior nella ripresa, i bianconeri hanno mostrato il loro carattere, la loro idea di gioco, in un momento davvero delicato e che per una volta la fortuna è stata anche dalla loro parte.

Guarda anche 

17 anni di carcere e espulsione per aver brutalmente ucciso la donna che lo ospitava

Un uomo rumeno di 27 anni è stato condannato a 17 anni di carcere per il brutale omicidio di una donna di 54 anni che lo ospitava a Zurigo, avvenuto nel gennaio 20...
11.04.2026
Svizzera

La CEDU minaccia la nostra sicurezza

C’è un dato che dovrebbe far saltare sulla sedia chiunque abbia ancora un minimo di senso della realtà: nel 2025 il Ministero pubblico della Confed...
09.04.2026
Svizzera

Quadri all’attacco: “Espellere tutti i jihadisti. E se serve, via dalla CEDU”

Il bilancio 2025 del Ministero pubblico della Confederazione è netto: 140 procedimenti per terrorismo su 363 nuovi incarti, quasi il 40%. Un dato che riaccende ...
07.04.2026
Svizzera

Capitale Culturale 2030: un salto nel buio che Mendrisio non può permettersi

Il Messaggio Municipale 51/2026, che chiede al Consiglio Comunale un credito di 500'000 franchi per l'adesione di Mendrisio alla candidatura 'Capitale Cult...
03.04.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto