Mondo, 01 aprile 2019

Francia, cristiani sotto attacco. Chiese e simboli religiosi nel mirino dei vandali

Dall'inizio del 2019, la Francia è teatro di un'ondata di vandalismi ai danni di chiese cristiane e simboli del cristianesimo.

Gli autori hanno abbattuto croci e tabernacoli, distrutto statue e altri e simboli religiosi, accendendo i timori di un aumento del sentimento anti-cattolico in tutto il paese.

Domenica 17 marzo, appena dopo la messa di mezzogiorno, la storica chiesa di St. Sulpice (nella foto)  a Parigi è stata incendiata, riferiva a suo tempo il periodico Newsweek. Sebbene nessuno sia stato ferito, le autorità francesi stanno ancora investigando l'accaduto e stando ai pompieri intervenuti l'incendio sarebbe stato di origine dolosa.

Costruita nel XVII secolo, la Chiesa di St. Sulpice  ospita tre celebri dipinti di Eugene Delacroix, un artista romantico francese. La chiesa era stata anche utilizzata nell'adattamento cinematografico del Codice da Vinci di Dan Brown.

Secondo la pubblicazione cattolica francese “La Croix International”, ancora il mese scorso, nella Francia centro-settentrionale, nella chiesa cattolica di St. Nicholas a Houilles, una statua della Vergine Maria è stata trovata frantumata e la croce dell'altare della chiesa era stata gettata a terra.

Nello stesso mese, una tela d'altare è bruciata e statue di santi e croci sono state distrutte nella cattedrale di Saint-Alain a Lavaur, nel centro-sud della Francia. Dopo il vandalismo, il sindaco della città, Bernard Canyon, in una dichiarazione pubblica ha dichiarato: "Dio perdonerà chi ha fatto ciò. Io no."

A Nimes, una città del sud situata vicino al confine spagnolo, i vandali hanno spalmato una croce con escrementi umani e saccheggiato l'altare della chiesa di Notre-Dame des Enfants.

Il vescovo Robert Wattebled di Nimes, in una dichiarazione rilasciata alla stampa, ha dichiarato: "Questo atto ha un impatto notevole sulla nostra comunità diocesana. Il simbolo della croce e il Santissimo Sacramento sono stati oggetto di serie azioni dannose".

"Questo atto di profanazione ci ferisce tutti nelle nostre più profonde convinzioni", ha aggiunto.

Secondo una delle più diffuse pubblicazioni cattoliche, Tablet, solo dal mese di febbraio ci sono stati 47 attacchi documentati su chiese e siti religiosi in Francia.

L'Osservatorio sull'intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa, che ha sede a Vienna, ha registrato un aumento del 25% degli attacchi alle chiese cattoliche nei primi due mesi del 2019, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Ellen Fatini, direttrice esecutiva del gruppo, ha detto a Newsweek che sebbene il motivo di molti di questi attacchi fosse sconosciuto, la Francia stava affrontando un crescente problema di violenza anticristiana, soprattutto da parte di gruppi anarchici di sinistra e neo-femministi.

"Penso che ci sia una crescente ostilità in Francia contro la chiesa e i suoi simboli – afferma Fatini – ma sembra essere più contro il cristianesimo e i simboli del cristianesimo. Questi attacchi sono su simboli che sono veramente sacri per i parrocchiani, per i cattolici. La profanazione delle ostie consacrate è un attacco molto più personale al cattolicesimo e al cristianesimo, più che dipingere a spruzzo uno slogan sul muro esterno di una chiesa ".

"La pressione proviene dai secolaristi radicali o dai gruppi anti-religiosi e dagli attivisti femministi che tendono a colpire le chiese come simbolo del patriarcato che deve essere smantellato", ha proseguito Fatini.

Il 9 febbraio anche l'altare della chiesa di Notre-Dame a Digione è stato distrutto. I vandali hanno preso le ostie dal tabernacolo e hanno sparpagliato le briciole sul pavimento.

Il primo ministro francese Edouard Phillipe ha incontrato alcuni capi della chiesa francese per denunciare gli attacchi. Ha detto in una dichiarazione che, "Nella nostra Repubblica laica, i luoghi di culto sono rispettati. Tali atti mi scioccano e devono essere condannati all'unanimità.

Anche alti funzionari della Chiesa cattolica in Francia hanno espresso il loro dolore per l'aumento degli attacchi e la dissacrazione dei simboli della loro fede.

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