Svizzera, 18 dicembre 2018

Il presidente dell'Assemblea nazionale francese attacca la Svizzera, "democrazia diretta favorisce affaristi e lobbisti"

Il presidente dell'Assemblea nazionale in Francia, Richard Ferrand (nella foto), una delle più alte cariche della Repubblica francese, insulta il sistema della democrazia semidiretta in Svizzera.

Come riportato da "20 minutes", in un intervento a Parigi, ha affermato che i temi in votazione in Svizzera "sono molto spesso a vantaggio di pochi affaristi e lobbisti che, alla fine, vengono smascherati".



Propositi che hanno sobbalzare il Consigliere nazionale ginevrino Guillaume Barrazone che si è affidato a Twitter rispondere ai propositi poco amichevoli di Ferrand. "Vergogna Ferrand - scrive Barrazone - che dite che la democrazia diretta è a vantaggio di lobbisti e affaristi. Il popolo svizzero apprezzerà". Ferrand che per tutta risposta sostiene che le sue parole sono state travisate e che la frase riportata da Barrazone
fosse "falsa". Peccato che le affermazioni del francese sono state registrate e disponibili in rete, cosa che Barrazone non ha mancato di fargli notare.




L'argomento del referendum e dell'iniziativa popolare, una richiesta dei "Gilet gialli" sta facendo discutere in Francia e immancabilmente la Svizzera viene spesso citato, dato che questi diritti popolari qui sono già presenti. Il giornalista e commentatore politico francese Alain Duhamel ha affermato ieri che il sistema della democrazia diretta implica "un rischio di tirannia della minoranza sulla maggioranza". Al suo collega della RTS Romain Clivaz di rispondergli che "non esiste nessuna tirannia, il vincitore rispetta il perdente e non c'è umiliazione. Il giorno dopo ci si mette al tavolo a discutere, e funziona piuttosto bene!"


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