Opinioni, 22 novembre 2018

Massimiliano Robbiani - Italiano il nuovo Direttore del SAM, non c'era uno svizzero qualificato?

Interrogazione del Consigliere comunale leghista Massimiliano Robbiani al Municipio di Mendrisio

La nomina del nuovo direttore del Sam parte con un gusto amaro in bocca che avrei voluto evitare a tutti i cittadini del Mendrisiotto. Nonostante alcuni candidati di altissimo livello si è fatta la scelta più semplice e più deresponsabilizzante: si è pescato in “casa”, facendo abboccare all’amo una persona cresciuta nella scia del direttore uscente (guarda un po') che non rivoluzionerà quel che forse era da cambiare all’interno del Sam, non Svizzero, con permesso C e con residenza ballerina, ma sostenuto da un mancato Sindaco che guarda caso era stato caldamente appoggiato proprio dal direttore partente. Forse che il direttore Svizzero e poliglotta del Servizio aiuto domiciliare, con grande esperienza, formazione e conoscenza delle esigenze del territorio fosse meno qualificato? Forse che un economista Svizzero, docente all’USI, da sempre attivo all’interno di altro servizio ambulanza del Cantone fosse meno adatto? Chissà? Certo che la scelta fatta non va nella direzione della professionalizzazione e della competitività. A maggior ragione se l’Assessment al quale i tre candidati finalisti erano stati sottoposti aveva dato il direttore del Servizio aiuto domiciliare al primo posto. Ma, si sa, le competenze e l’esperienza richiedono uno stipendio superiore e allora, invece della qualità, si sceglie ciò che costa meno, in barba ai cittadini che invece si aspettano l’assunzione del miglior direttore sulla piazza. È il solito pasticciaccio in salsa politica che non va bene, che non piace e che, in questo caso, mette a repentaglio la salute degli abitanti del Mendrisiotto.

Dopo questa premessa chiedo al lodevole Municipio quanto segue:

   
•  Corrisponde al vero che per la scelta del nuovo direttore del Sam si sono scartati profili di altissimo livello per poi assumere un candidato con permesso C?

    • Per la scelta del nuovo direttore del Sam si è valutato l’aspetto economico (stipendio) o l’aspetto della qualità professionale, scolastica e operativa?

    • Il volere popolare, ovvero, “Prima i nostri”, possibilmente Svizzeri, come mai non è stato minimamente preso in considerazione da parte di chi ha deciso o “consigliato” di decidere?

    • Corrisponde al vero che l’Assessment ha deciso di nominare l’attuale direttore del Servizio aiuto domiciliare, ma che poi, il tutto è stato cambiato per ragioni economiche e non solo?

    • Corrisponde al vero che il comitato Sam è composto da 8 membri quando lo statuto ne prevede 7?

    • Corrisponde al vero che un membro del comitato e precisamente il dottor Ceracchini è anche nel comitato del Servizio aiuto domiciliare, quindi non poteva in alcun modo esprimersi sui candidati in quanto l’attuale direttore del Servizio aiuto domiciliare ha partecipato al concorso?

    • Nel bando di concorso si chiedeva pure la formazione accademica. La persona designata quali titoli accademici possiede? Dove sono stati acquisiti? Le due lingue nazionali sono conosciute perfettamente come richiesto?

    • Il Municipio non teme un eventuale ricorso, visto che la persona designata non ha, molto probabilmente, tutti i requisiti richiesti espressamente nel bando di concorso?

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