Sport, 28 ottobre 2018

6 punti che sanno di serenità e di orgoglio: il Lugano (ri)vede la luce

I due successi ottenuti contro il Davos tra venerdì e sabato potrebbero avere un peso specifico non indifferente sul campionato dei bianconeri, al di là dei “semplici” punti ottenuti

LUGANO – 11 gol fatti, 3 subiti, 6 punti conquistati e tanta fondamentale fiducia incamerata nel breve volgere di 24 ore. Il Lugano targato Ireland esce dal weekend agonistico con tanti sorrisi, con un umore sicuramente migliore e con la testa forse più libera dai cattivi pensieri che si stavano facendo sempre più opprimenti e pesanti dalle parti della Cornèr Arena.

È vero, il Davos in questo momento della stagione è irriconoscibile rispetto a quello solito visto e ammirato negli anni vissuti sotto la guida Del Curto, è un Davos penultimo in classifica, tutto vero, ma è innegabile che anche il Lugano non se la stesse passando benissimo visti gli ultimi risultati ottenuti nelle recenti settimane. Ben vengano quindi questi 6 punti ottenuti con un 5-2 interno e con un roboante e tennistico 6-1 maturato alla Vaillant Arena.

Ancora alle prese con le assenze di Cunti e Lajunen, Ireland ha potuto riabbracciare Klasen, Morini e Riva e “qualche” miglioramento lo si è certamente visto. È vero, la sfida di venerdì non è stata una di quelle indimenticabili per la qualità dell’hockey espresso, è innegabile, il powerplay continua a essere l’ombra di se stesso, giustissimo, spesso appena ottenuto il vantaggio Chiesa e compagni subiscono immediatamente una rete, tutto vero, ma ciò che contava
in questo momento specifico della stagione erano i punti e i bianconeri sono risultati migliori dei grigionesi e sono stati bravi a farli propri.

Da notare, inoltre, che quella ottenuta in terra grigionese è stata la prima vittoria conquistata in campionato lontano dalle rive del Ceresio: una cosa impensabile e inconcepibile per una formazione capace di giungere in finale dei playoff lo scorso aprile e che non si è certamente indebolita sul mercato. Quello ottenuto ieri è stato un successo non solo rotondo e meritato, ma figlio di una prestazione gagliarda da parte di tutti i componenti del roster messo sul ghiaccio da Ireland, partendo da Merzlikins autore di alcune parate importanti, fino ad arrivare a Bürgler autore di un clamoroso hat-trick.

6 punti in cascina, dunque, che a guardare la classifica non cambiano molto il panorama complicato di quest’avvio di stagione dei sottocenerini, ma che in realtà potrebbero significare molto. Questo weekend potrebbe risultare quello della svolta, non tanto per quanto concerne il gioco, quanto per il fattore mentale determinante in queste ultime settimane in cui Lapierre e compagni sono caduti al primo colpo basso ricevuto. Ovviamente solo il ghiaccio potrà confermare queste impressioni e per farlo bisognerà attendere martedì quando alla Cornèr Arena arriverà il Berna…

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