Mondo, 27 settembre 2018

La canzone choc del rapper nero: "uccidete i bebè bianchi"

Un rapper nero residente in Francia che si fa chiamare Nick Conrad (nella foto) incita a "impiccare i bianchi" in una sua canzone e scoppia la polemica, con la procura francese che ha deciso di aprire una indagine per "incitazione a delinquere".

La canzone finita nella bufera si intitola "Plb" ed è il singolare acronimo di "Pendez les blancs", ovvero impiccate i bianchi. Non certo una canzone d'amore. Il testo è infatti chiaro, diretto e, secondo i magistrati francesi, meritevole anche di una inchiesta approfondita. "Entrate negli asili nido e uccidete i bebè bianchi - si sente dire nella canzone - Acchiappateli e impiccate i loro genitori".

Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell'Interno del governo Macron, Gerard Collomb, il quale ha condannato "senza riserve i propositi abbietti e gli attacchi ignobili" del rapper. Immediata è scattata l'azione delle autorità Transalpine per togliere il video della canzone dal web.

Il rapper dal canto suo nega che il testo abbia intenti razzisti contro i bianchi, ma sostiene che si tratti di una provocazione per far riflettere su quanto subito in passato dai bianchi. "Non è una incitazione all'odio", ha detto in una intervista, ma è "un invito a riflettere" sul razzismo, una "inversione dei ruoli", "una finzione che mostra cose accadute ai neri". Contro Conrad, però, si sono già scagliati anche gli esponenti della Licra, la Lega internazionale contro il razzismo e l'antisemitismo. "L'appello all'omicidio razzista della clip di Nick Conrad è abietto e di una violenza inaudita - ha scritto in un tweet l'organizzazione - La libertà creativa non vuol dire la libertà di esortare a impiccare i bianchi a causa del colore della loro pelle".

Durissimo il commento di Marine Le Pen: "Mentre molti compatrioti sperimentano il razzismo anti-bianco di cui nessun esperto o persona dei media autoproclamati parla - ha scritto su Twitter - questa provocazione non deve rimanere impunita. Non c'è nulla di artistico in ciò che è puramente e semplicemente una chiamata all'odio e all'omicidio!".

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