Alla fine sarà la Svizzera a pagare le spese mediche delle dodici vittime italiane ricoverate in Svizzera in seguito all'incendio del "Constellation" a Crans-Montana. Il Consiglio federale ha infatti annunciato mercoledì di rinunciare a chiederne il rimborso alle autorità italiane.
L'invio di una copia delle fatture alle famiglie delle vittime italiane aveva creato tensioni nelle relazioni tra i due Paesi e la Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni era in seguito intervenuta assicurando che l'Italia non pagherà le fatture inviate dalla Svizzera. Questo nonostante il fatto che l'Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'Unione europea prevede, in linea di principio, che ogni Paese sostenga i costi per le persone coperte dal proprio sistema assicurativo qualora queste ricevano cure in un altro Stato; tuttavia, lo stesso accordo contempla la possibilità per gli Stati di derogare a tale meccanismo, ricorda il Consiglio federale.
Mercoledì, il Consiglio federale ha quindi reso noto che, in via eccezionale, rinuncia al rimborso di tali spese mediche, che ammontano a circa 1,5 milioni di franchi. La Presidente del Consiglio dei ministri italiana, Giorgia Meloni, ne è stata informata.
In un comunicato, la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha accolto «con grande soddisfazione» la notizia, comunicatale dal Presidente svizzero Guy Parmelin. «Sono lieta di questa soluzione: nessun onere graverà sulle famiglie né sull'Italia (...) Ringrazio il Presidente Parmelin per la sensibilità dimostrata. Questa decisione conferma la solidità del rapporto tra le nostre nazioni», ha aggiunto Meloni.









