La frattura tra HelvEthica e la sua sezione ticinese diventa pubblica. In un comunicato diffuso l’11 ottobre, il comitato nazionale contesta le modalità con cui sono stati annunciati l’accordo elettorale con Il Noce e la candidatura di Werner Nussbaumer al Consiglio di Stato. E ora chiede che siano gli iscritti a decidere il futuro della sezione.
Secondo la direzione nazionale, né l’intesa con Il Noce né la candidatura di Nussbaumer erano state sottoposte alla sua approvazione. Il comitato era intervenuto già il 28 agosto, chiedendo di sospendere nuove comunicazioni e decisioni che utilizzassero il nome HelvEthica in relazione a quelle iniziative.
A rendere più delicato il caso c’è anche quanto deciso dall’assemblea straordinaria ticinese del 2 luglio: i membri, ricorda HelvEthica, avevano respinto l’introduzione della figura del presidente e manifestato la volontà di partecipare autonomamente alle elezioni. La direzione nazionale sostiene inoltre che diverse richieste di documenti, verbali e chiarimenti siano rimaste senza risposta.
Nel frattempo, 34 iscritti hanno chiesto per iscritto un’assemblea generale straordinaria: secondo HelvEthica, un numero superiore alla soglia statutaria di un quinto dei membri. L’incontro è richiesto per il 18 ottobre a Pregassona. Il comitato ticinese vuole prima verificare le sottoscrizioni, mentre la direzione nazionale propone un controllo affidato a una persona indipendente.
C’è poi un altro elemento destinato ad alimentare lo scontro. HelvEthica riferisce di aver ricevuto materiale promozionale per l’inaugurazione, prevista il 17 ottobre, del nuovo partito Viva Ticino. Nussbaumer vi figura come presidente e Fazal Rehman come copresidente. Entrambi, stando alla direzione nazionale, ricoprirebbero ancora responsabilità in HelvEthica Ticino, ma non avrebbero risposto alla richiesta di chiarire la propria posizione.
«Il nostro ruolo non è decidere al posto dei membri ticinesi. È garantire che possano disporre dei fatti, esercitare i propri diritti e decidere liberamente sul futuro della loro sezione», afferma il presidente nazionale Patrick de Sépibus.
Il comunicato presenta la posizione della direzione nazionale. Non contiene una replica del comitato ticinese, di Nussbaumer o di Rehman.
Fonte: Comunicato stampa HelvEthica, 11 ottobre 2026.








