Ticino, 07 agosto 2020

Il Governo sta col Mendrisiotto

Il Consiglio di Stato si schiera a fianco del Mendrisiotto, che si sente ingiustamente tagliato fuori dalle FFS, che desiderano abolire le fermate dei treni IC a lunga percorrenza di Chiasso e Mendrisio. Massimiliano Robbiani era stato durissimo in merito, lanciando anche una petizione online e chiedendo il supporto del Governo. Che è arrivato, anch’esso con parole di fuoco.

Ha sottolineato la mancanza di Eurocity tra Milano e Zurigo/Basilea ogni ora, la mancanza di Eurocity o Intercity tra il Ticino e la Svizzera tedesca ogni mezz’ora e, appunto, la riduzione dei collegamenti Chiasso/Mendrisio- Zurigo/Basilea a partire dal 2021, insomma non solo problemi relativi al Mendrisiotto. Ma la regione indubbiamente paga le scelte, con le FFS che stanno “disattendendo i concetti di offerta posti alla base dei grandi investimenti legati ad AlpTransit e inseriti nella Prospettiva generale Ticino”, dato che “ il servizio Eurocity non offrirà ancora un orario completo con treni ogni ora. Allo stesso modo il traffico Intercity tra il Ticino
e Zurigo/Basilea resterà incompleto e la frequenza di treni (Eurocity e Intercity) ogni trenta minuti non verrà realizzata”.

Le ragioni addotte dalle FFS sono legate all’esercizio di capacità della linea. Ragioni che il Governo fatica a comprendere. La linea TILO, così come è pensata, è una diretta conseguenza.  “L’offerta TILO è stata invero definita considerando la mancata volontà da parte di FFS di attuare tale prolungamento. La linea S90 tra Mendrisio e Lugano è conseguenza di tale mancanza e non il contrario. Siamo volentieri disposti a rivedere l’offerta TILO e valutare congiuntamente le eventuali conseguenze finanziarie sulla rete regionale per creare le premesse per il completamento della linea IC”, spiega.

La richiesta è che si parta sempre da Chiasso, tenendo presente che il  Mendrisiotto è il secondo conglomerato del Cantone. Un incontro tra il Consiglio di Stato e le FFS è in agenda per il 24 agosto.

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