Svizzera, 27 luglio 2019

UBS dovrà consegnare i dati di oltre 40'000 suoi clienti alla Francia

Il Tribunale federale (TF) ha deciso, con 3 giudici contro 2, che UBS dovrà consegnare a Parigi i dati personali riguardanti più di 40'000 dei suoi suoi clienti francesi. Il TF ha quindi accolto il ricorso dell'Amministrazione federale delle Contribuzioni contro una precedente sentenza contraria del Tribunale amministrativo federale.

La Seconda Corte di diritto pubblico ha ritenuto che la "domanda collettiva" francese non equivalga a una "fishing expedition", ossia di una ricerca generica su un gruppo esteso di persone nella speranza che qualcuno dei nominativi emersi non sia in regola con il fisco. Secondo il TF "gli elementi indicati dalla Francia consentono di concludere che sussiste il sospetto di un comportamento illecito, ossia che una parte dei detentori dei conti in questione siano contribuenti francesi che non hanno rispettato i loro obblighi fiscali". Inoltre, una delle "numerose liste" inoltrate a Berna dalla Francia "comporta i nomi di contribuenti che in grande maggioranza risiedono in Francia e di cui la metà si riferisce a conti non dichiarati, almeno in origine, al fisco".

Nella giornata di ieri UBS ha subito il colpo in borsa della decisione del Tribunale federale (TF) con il titolo che poco dopo la pubblicazione della sentenza perdeva già circa l'1%.
Stando agli operatori di mercato, citati dall'agenzia ATS, la decisione del TF lascia "un'impressione negativa". Secondo loro avviso i dati finiranno inoltre "in una forma o nell'altra" nel procedimento penale in cui è implicata UBS in Francia, sebbene il TF affermi che non potranno essere utilizzati in tal ambito.

La banca ha fatto intanto sapere che valuterà con attenzione la sentenza scritta. "Prendiamo nota della decisione e studieremo attentamente la sentenza", si legge in una presa di posizione. "Indipendentemente da questa, è importante che l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) garantisca il principio di specialità (assistenza amministrativa solo in ambito fiscale) prima della trasmissione dei dati. Ciò riguarda l'intera piazza finanziaria elvetica. Per ulteriori commenti si rimanda all'Associazione svizzera dei banchieri (ASB)".

Il Dipartimento federale delle finanze (DFF), dal canto suo, "effettuerà un'analisi dettagliata" non appena saranno state fornite le motivazioni scritte della sentenza. Il suo capo Ueli Maurer "constata che la piazza finanziaria svizzera soddisfa gli standard internazionali". "La decisione riguarda l'assistenza amministrativa in questo caso specifico, che risale a molti anni fa. Anche in futuro, ogni richiesta sarà verificata per appurare se i requisiti per la trasmissione dei dati sono pienamente soddisfatti", afferma il ministro delle finanze e presidente della Confederazione, citato nella nota.

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