Ticino, 18 luglio 2019

Locarno Film Festival, un 2019 che ti farà aguzzare la vista

Ieri, 17.07.2019 si è tenuta a Bellinzona la conferenza stampa della 72° edizione di Locarno Film Festival. Quella del 2019 sarà un edizione particolare ed entusiasmante che renderà, anche quest’anno, Locarno una città unica e di grande attrattività.
 
Una grande novità accompagna questa edizione, si tratta di Lili Hinstin, che da quest’anno sarà la nuova direttrice artistica. Entusiasta della sua nuova carica ha deciso di caratterizzare l’edizione 2019 allo “Spostamento” incentrandola, su immagine-tempo, immagine- movimento, seguendo i passi del grande Gilles Deleuze.
 
Di seguito la presentazione di Lili Hinstin su questa sua prima edizione e nuova avventura come direttrice artistica di Locarno Film Festival. Seguita poi dal discorso di Raphaël Brunschwig, direttore operativo.
 
FUORI NORMA
John Waters, Pardo d’onore Manor di Locarno72, inizia il suo nuovo libro, Mr Know-it-all, con queste parole: “Somehow I became respectable. …What the hell has happened?”
 
Anche il Locarno Film Festival, alla sua 72esima edizione, e diventato rispettabile. Rispettabile perché, come The People’s Pervert (il nickname preferito di Waters), rispettato. Rispettato perché e un grande festival mondiale che si concede grandi rischi. Quello che scuote, che sorprende, che disturba, che interroga.
 
E quello le cui scommesse sono poi convalidate dagli altri festival, perché gli artisti iniziano regolarmente una carriera internazionale dopo essere stati scoperti e lanciati a Locarno.
Tutte le scelte di una prima edizione suonano come un manifesto. Mi auguro che sara il mio caso e spero di presentarvi, per la mia prima edizione come direttrice artistica, una linea editoriale chiara e precisa e al tempo stesso eclettica, aperta a tutti i generi, a tutti i continenti, a tutte le rappresentazioni. Nella tradizione della storia del Festival, questa edizione si caratterizza per la questione dello spostamento.
 
Immagine-tempo, immagine-movimento, secondo la celeberrima formula di Gilles Deleuze: il tempo e il movimento che da sempre caratterizzano il Festival sono lo spostamento rispetto alla norma, a tutte le norme. Il Locarno Film Festival e fuori norma. Con il suo schermo gigante di Piazza Grande e i suoi 8’000 spettatori, la liberta della sua programmazione, il mix di star, di grandi autori internazionali e dei piu audaci giovani cineasti, il Locarno Film Festival contribuisce a ripensare ad ogni edizione i criteri normativi che intorpidiscono l’estetica di questa “industria di prototipi” che e la Settima Arte. E a ridefinire le linee per gli altri, assumendo con coraggio e determinazione il suo ruolo di faro e di guida.

Questo progetto e rappresentato perfettamente dal nostro ospite d’onore John Waters, la cui audacia, la sfrontatezza, il coraggio e il senso dell’umorismo hanno aperto la strada a numerosi artisti e trasformato profondamente la Storia del cinema.
 
Sul palcoscenico di Piazza Grande, avremo anche il piacere e l’onore di accogliere uno dei piu grandi attori sudcoreani per l’Excellence Award, assegnato per la prima volta nella storia del Festival ad un attore asiatico: SONG Kang-ho, che sara accompagnato da BONG Joon-ho, Palma d’oro a Cannes quest’anno con Gisaengchung (Parasite), mentre il Leopard Club Award andra ad Hilary Swank, indimenticabile interprete di Million Dollar Baby e Boys Don’t Cry, che attraverso i suoi ruoli e la sua vita incarna la forza e la tenacia al femminile.
 
Il cinema svizzero sara onorato con il Pardo alla carriera ad uno dei suoi piu importanti rappresentanti: Fredi M. Murer, autore di uno dei capolavori del cinema mondiale, il tragico Höhenfeuer, e pittore aspro e ironico di una societa svizzera stretta nella morsa tra un cupo futuro politico e un passato contadino e laborioso rimosso.
 
Il Premio Raimondo Rezzonico per il Miglior produttore indipendente e assegnato alla societa tedesca Komplizen Film, composta da Maren Ade, Jonas Dornbach e Janine Jackowski, collettivo fedele all’utopia che ha presieduto alla sua creazione e produttore dei piu originali cineasti contemporanei, da Miguel Gomes a Corneliu Porumboiu passando per Valeska Grisebach.
 
Il Vision Award Ticinomoda, consacrato a quelli che fanno i film restando nell’ombra, sara assegnato per la prima volta ad una donna e verra conferito a Claire Atherton, montatrice franco-americana che ha accompagnato Chantal Akerman per piu di 30 anni, la quale ci raccontera come il montaggio costituisce la riscrittura del film dopo la sceneggiatura e le riprese.
 
Per finire, quest’anno abbiamo creato un nuovo premio, un premio speciale per una personalita unica: il Premio Utopia, assegnato a enrico ghezzi, creatore della trasmissione notturna Fuori Orario su Rai 3 (il terzo canale della televisione pubblica italiana) che ha realizzato il sogno di Rossellini e Straub di una televisione come strumento democratico e politico per eccellenza.
 
Dall’altro lato del palcoscenico, sugli schermi del Festival, c’e anzitutto la sfida della Piazza Grande
che abbiamo affrontato con la volonta di farne un trait d’union tra intense visioni d’autore e il grande pubblico. Speriamo che gli spettatori della Piazza proveranno lo stesso piacere che abbiamo provato noi nello scoprire questi film, che vanno dal thriller psicologico (Instinct, primo film di Halina Reijn, con Carice van Houten) al film d’azione claustrofobico (7500, primo film di Patrick Vollrath, con Joseph Gordon- Levitt), passando per il film giudiziario (La Fille au Bracelet di Stéphane Demoustier) e la commedia romantica fuori di testa (Notre dame di Valérie Donzelli), senza dimenticare due perle del festival di Cannes, Once Upon a Time… in Hollywood di Quentin Tarantino e Diego Maradona di Asif Kapadia.
 
La retrospettiva Black Light rappresenta l’impegno di una riflessione politica contemporanea sulla rappresentazione delle minoranze: da Pam Grier ad Ousmane Sembene, da Jean Rouch a Melvin Van Peebles e con la presenza eccezionale di Euzhan Palcy – che presentera la nuova copia restaurata 4K del suo primo film, Rue Cases-Nègres, che lancera la sua carriera ad Hollywood – la retrospettiva curata da Greg de Cuir Jr. incarnera la volonta di ripensare la Storia del cinema al di la dei canoni occidentali che l’hanno santificata. Locarno72 e anche volonta di apertura ulteriore ai territori della creazione contemporanea: da qui l’introduzione della Virtual Reality e delle opere comprese tra 40 e 59 minuti come formati da prendere necessariamente in considerazione per le competizioni.
 
Sostenuto da un nuovo comitato di selezione, composto da Mathilde Henrot, Nicholas Elliott, Julian
Ross, Daniela Persico e Antoine Thirion per i lungometraggi e Charlotte Corchete, Tizian Büchi, Liz Harkman e Stefan Ivančić per i cortometraggi, il cuore di Locarno resta il Concorso internazionale, che rispecchia la volonta di superare ogni confine: dal documentario Fi Al-Thawra (During Revolution), straordinario primo lungometraggio di Maya al-Khouri del collettivo Abounaddara, opera sul gesto politico nella situazione estrema del conflitto siriano, fino al ritorno di uno dei piu grandi cineasti viventi, Pedro Costa con Vitalina Varela, lo straziante ritratto politico di una capoverdiana che arriva in Portogallo dopo 25 anni di attesa, la competizione di Locarno72 vedra avvicendarsi film di grandi autori della contemporaneita (Koji FUKADA, Ulrich Köhler, Henner Winckler e Rabah Ameur-Zaimeche) e cineasti gia acclamati dalla cinefilia internazionale (Joao Nicolau, Damien Manivel, Eloy Enciso, Rúnar Rúnarsson, Yosep Anggi Noen, PARK Jung-bum), fino a film di nuovi registi a cui speriamo di far inaugurare una lunga carriera (Nadege Trebal, Basil da Cunha, Maura Delpero, Maya Da-Rin, Mina Mileva e Vesela Kazakova).
 
Lo spazio dedicato alle nuove voci resta Cineasti del presente, dove abbiamo spaziato nella selezione di opere estreme, spesso al confine tra cinema documentario e finzione, che inventano un nuovo modo di fare cinema e ci fanno guardare il mondo da una diversa prospettiva. Dall’originale opera seconda dell’attrice Jeanne Balibar (Merveilles à Montfermeil) fino al mondo visto dalla prospettiva di Laika, il primo cane mandato sulla luna, in Space Dogs di Elsa Kremser e Levin Peter; dagli incantati solstizi d’estate dei teenagers americani (in Ham on Rye di Tyler Taormina) fino al surreale manifesto femminista di Love me Tender di Klaudia Reynicke, passando per due diversissimi film africani segno di una cinematografia che continua a generare un altro sguardo (143 rue du désert di Hassen Ferhani e Baamum Nafi di Mamadou Dia), per citare solo alcuni nomi di una sezione ricca di scoperte.

Ha cambiato nome, ma non lo spirito, la sezione dedicata al cinema di ricerca: Moving Ahead vedra avvicendarsi le opere di sperimentatori del presente (dal maestro Jean-Claude Rousseau, fino a Éric Baudelaire, Ben Rivers e Anocha Suwichakornpong) e quelle di giovani artisti di ogni parte del mondo.
Nello scorrere il vasto programma di Locarno72, con i suoi padri tutelari e le sue scommesse, siamo speranzosi di aver smosso qualche confine, valicando grazie al cinema le nostre certezze per proporvi gli incerti ma pulsanti interrogativi della contemporaneita.
Questa edizione e dedicata a Freddy Buache, instancabile difensore del CINEMA, visionario malinconico e battagliero, che diceva “bisogna seminare il cinema qui come si semina il frumento”.
 
Lili Hinstin
Direttrice artistica
 
 
1 + 1 = 3
L'ambizione di un festival come quello di Locarno e di offrire una vetrina che permetta ai film di essere visti e discussi da una platea che riunisce cinefili, professionisti e pubblico generalista. La creazione di una solida piattaforma internazionale di scambi che si fa grande evento, puntando a rafforzare il territorio che lo ospita, diventandone un elemento identitario. La ricerca di un punto d’equilibrio tra questi valori continua a determinare l’unicita del Locarno Film Festival.
 
Da quando, con la presidenza di Marco Solari, e stato introdotto il ruolo del Direttore operativo, si e
potuta sviluppare una visione coerente e riconoscibile, volta a valorizzare su piu livelli l’atmosfera del Festival, per farne un’esperienza che oltrepassa i confini delle sale e della Piazza Grande. Questa edizione, ad esempio, e stata arricchita dal nuovo e sorprendente Locarno Garden, da una Rotonda rivisitata ed ecosostenibile, dall’ambizioso progetto del BaseCamp a Losone per giovani creativi e dalla nuova App del Festival. Perché il Locarno Film Festival e si un evento cinematografico
(da quest’anno con una nuova sala VR!) e un luogo di lavoro per l’industria, ma e anche una piattaforma mediatica, politica ed economica, un luogo di formazione, un sistema economico sorretto dalla fiducia di oltre 180 partner, che garantisce un'opportunita di lavoro retribuito a 800 persone. Al tempo stesso e un’organizzazione culturale molto fragile: per questo la sua esistenza e il suo successo non possono essere dati per scontati. Per poter continuare ad affrontare le sfide culturali e strutturali della rivoluzione digitale, occorrera che tutte le parti in causa uniscano le loro forze.
 
Raphaël Brunschwig
Direttore operativo
 
Tutte le informazioni su Locarno Film Festival sono disponibili al sito ufficiale https://www.locarnofestival.ch

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