Opinioni, 31 ottobre 2026

Aumento IVA, il Partito Comunista attacca: «un'imposta antisociale»

Il Partito Comunista invita a votare No il prossimo 29 novembre all’aumento dell’IVA, che dal 2028 porterebbe l’aliquota normale dall’8,1% all’8,5%. Dopo il rialzo del 2024, si imporrebbe un nuovo aggravio a lavoratori e pensionati, con una spesa supplementare media di 180 franchi all’anno per economia domestica.
 

L’aumento si aggiungerebbe al rincaro degli affitti, dell'energia e dei premi di cassa malati, riducendo ulteriormente il potere d’acquisto. L’IVA applica a tutti la stessa aliquota, ma incide maggiormente sui redditi bassi e medi, destinati ai consumi in proporzione più elevata rispetto a quelli alti. Anche mantenendo invariata l’aliquota ridotta (che esclude ad esempio abbigliamento, carburanti e numerosi servizi), molte spese quotidiane resterebbero tra l'altro interessate dall’aumento.
 

Non vi è peraltro un’urgenza finanziaria che imponga questa scelta, considerati gli oltre 10 miliardi di utili complessivi registrati dall’AVS nel 2024 e nel 2025 e un patrimonio superiore ai 60 miliardi.
 



In questo contesto, visto lo stato dell'AVS, l'incremento di un'imposta antisociale come l'IVA appare a maggior ragione ingiustificato.
 

Per il Partito Comunista, eventuali risorse aggiuntive dovrebbero provenire dai contributi salariali, in base del resto all’impostazione inizialmente sostenuta dai promotori della tredicesima AVS. I contributi sono infatti proporzionali al salario e finanziati per metà dai datori di lavoro, senza incidere sulle rendite di chi ha già contribuito durante la propria vita lavorativa.
 

Va rimarcato che la tredicesima AVS verrà corrisposta da dicembre e negli anni successivi, anche se l’aumento dell’IVA sarà respinto. Il timore di un aumento dell'età pensionabile non giustifica un cedimento a un simile aggravio, né accettarlo garantirebbe di evitare quella prospettiva. L’innalzamento dell’età di pensionamento resterà comunque un obiettivo delle destre, indipendentemente dall'esito del voto, e qualsiasi proposta in tal senso andrà in ogni caso coerentemente contrastata.

Partito Comunista

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