Quanto guadagnano gli amministratori e i direttori delle società partecipate dalla Città di Lugano? Una mozione UDC chiede di rendere pubbliche queste cifre ogni anno, con nomi, importi e principali componenti delle remunerazioni.
Pubblicazione nominativa dei compensi di ogni membro del Consiglio di amministrazione e del massimo responsabile operativo, sia esso CEO o direttore generale. Per gli altri componenti della Direzione generale verrebbe invece indicato soltanto l’importo complessivo, in forma aggregata.
Per gli amministratori, il totale dovrebbe comprendere anche le eventuali indennità legate a presidenze, commissioni e ulteriori incarichi societari. Sapere quanto costa complessivamente un CdA non basta a capire come vengono distribuiti i compensi al suo interno.
La mozione chiede una regola valida per tutte le partecipazioni della Città, da applicare attraverso gli strumenti disponibili all’azionista pubblico. Dove Lugano dispone dei voti necessari, il Municipio dovrebbe avviare senza indugio i passi per inserire l’obbligo negli statuti. Dove invece non può decidere da sola, dovrebbe proporre la modifica agli altri azionisti e sostenerla in assemblea.
I dati dovrebbero comparire ogni anno in un documento ufficiale liberamente accessibile, con criteri uniformi e, per quanto possibile, un confronto con l’esercizio precedente. La pubblicazione diventerebbe così un appuntamento regolare, senza dipendere dalle pressioni politiche del momento o dalle decisioni del singolo CdA.
L’atto non propone tetti salariali e non chiede di pubblicare patrimoni, dichiarazioni fiscali o altri redditi privati. Il punto è conoscere quanto viene corrisposto per una funzione ai vertici di una società nella quale la Città investe capitale pubblico.
Secondo i promotori, regole fissate in anticipo tutelerebbero anche amministratori e dirigenti, permettendo di discutere sulla base di cifre ufficiali anziché di indiscrezioni. La richiesta al Municipio è dunque concreta: fare della trasparenza una regola stabile, scritta negli statuti dove la forza azionaria della Città lo consente.









