Ticino, 06 giugno 2026

Christian Tresoldi: "Dopo Winterthur, Lugano deve ragionare su un presidio specialistico preventivo"

L’episodio avvenuto alla stazione di Winterthur impone una riflessione anche a Lugano. Le minacce urbane contemporanee sono rapide imprevedibili e spesso a bassa complessità operativa: un soggetto isolato, instabile o radicalizzato può generare una crisi in pochi secondi in luoghi affollati come stazioni, centro città, lungolago o aree della movida.
 

Questa riflessione nasce anche da un confronto con un esperto di sicurezza urbana, una persona altamente specializzata che ha lavorato in circa trenta Paesi e conosce le logiche operative delle forze speciali, della prevenzione e della gestione della minaccia. Secondo la sua valutazione, una città con il profilo di Lugano dovrebbe dotarsi, nei momenti più sensibili, di un presidio specialistico preventivo.
 

Il punto centrale è la prossimità operativa. La Svizzera dispone di reparti e competenze di altissimo livello e Isone rappresenta una super eccellenza nella formazione avanzata. Ma anche il miglior reparto al mondo, se non è già sul posto interviene dopo l’inizio dell’evento.
 

In caso di aggressore attivo, anche venti minuti possono essere troppi. Un intervento reale comprende allarme, valutazione della minaccia attivazione della catena di comando, preparazione degli operatori, coordinamento interforze, trasferimento e dispiegamento sul terreno.
 



Per questo Lugano dovrebbe valutare, nei giorni e negli orari più critici, la presenza di due operatori altamente preparati, coordinati con Polizia comunale, Polizia cantonale e centrali operative.
 

Non una pattuglia ordinaria, ma una piccola unità con competenze in osservazione avanzata, lettura comportamentale, prevenzione situazionale, de-escalation, primo contenimento e comunicazione radio-operativa. Il loro compito sarebbe anticipare il rischio: riconoscere posture anomale, movimenti incoerenti, stati di agitazione, sopralluoghi sospetti e possibili indicatori pre-attacco.
 

Su questo tema presenterò un’interpellanza al Municipio per chiedere come sia oggi organizzata Lugano in caso di attacco terroristico o evento critico improvviso: tempi di reazione, procedure di coordinamento, ruolo della Polizia comunale, collegamento con la Polizia cantonale ed eventuale attivazione di unità specialistiche.
 

La domanda è semplice: un presidio preventivo di due operatori specializzati può rappresentare un valore aggiunto per la sicurezza urbana di Lugano? A mio avviso sì. Non è una proposta improvvisata ma nasce da un confronto con chi ha esperienza internazionale nella gestione del rischio in ambiente urbano.
 

A volte, nella vita pubblica come nella sicurezza, prevenire è meglio che curare. Quando un’emergenza esplode in pochi minuti, la differenza la fa chi è già sul posto.
 

Christian Tresoldi

CC Città di Lugano

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