Svizzera, 25 aprile 2026

L'Italia si rifiuta di pagare le fatture dei feriti di Crans-Montana

È di nuovo scontro tra Italia e Svizzera, e questa volta la diatriba verte sulle spese mediche per i feriti del rogo di Capodanno a Crans-Montana. L'Italia si rifiuta infatti di pagare le fatture dei propri cittadini ricoverati in Svizzera a seguito dell'incendio di Crans-Montana, nemmeno su richiesta del sistema sanitario nazionale svizzero. Lo ha affermato venerdì l'ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado. L'ospedale di Sion aveva inviato allo Stato italiano tre fatture per un totale di oltre 100'000 franchi svizzeri "per un solo giorno di ricovero, il 1° gennaio", ha dichiarato l'ambasciatore.

L'ambasciatore italiano in Svizzera considera tali importi "assolutamente esorbitanti" e sostiene che "devono essere coperti o dalla LAMal (assicurazione sanitaria svizzera) o dal cantone del Vallese, ma in nessun caso dalle famiglie o dallo Stato italiano", secondo quanto riportato dal quotidiano. L'incendio divampato al bar Constellation di Crans-Montana la notte di Capodanno del 2026 ha causato 41 morti, tra cui sei italiani, e 115 feriti.

Durante un incontro di venerdì con Mathias Reynard, presidente del cantone del Vallese, l'ambasciatore italiano ha affermato che "lo Stato italiano non si farà mai carico dei costi delle cure mediche prestate, anche solo per poche ore, ai nostri giovani intossicati o ustionati, che hanno sofferto a causa dell'irresponsabilità dei gestori del locale, le cui uscite di emergenza erano state bloccate, e delle autorità comunali e cantonali che avrebbero dovuto effettuare o ordinare i necessari controlli, ma non lo hanno fatto".



Il presidente del governo del Vallese avrebbe suggerito di contattare il Dipartimento federale dell'Interno svizzero, responsabile per le questioni sanitarie, per "concordare una soluzione bilaterale". Il rifiuto italiano è in ogni caso preventivo dato che, fino ad ora, nessuna richiesta formale è stata fatta al Ministero della Salute italiano.

Le fatture sono state inviate ai pazienti "a scopo informativo", senza richiederne il pagamento, secondo la legge svizzera sull'assicurazione sanitaria (LAMal). La premier italiana Giorgia Meloni ha condannato martedì queste fatture definendole "un insulto, ma anche una farsa, che solo una burocrazia disumana potrebbe produrre". Questo rappresenta "una nuova fonte di tensione" tra Svizzera e Italia a causa di questa tragedia, ha commentato venerdì l'ambasciatore, auspicando che "la questione possa essere risolta senza ulteriori problemi" con il coinvolgimento della Confederazione.

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