Mondo, 24 dicembre 2019

Il dramma dei cristiani d'Africa: "Jihadisti ci uccidono e le ong tacciono"

Un’Europa politicamente corretta che non si occupa dei cristiani perseguitati e che, per timore di essere etichettata islamofoba, si gira dall’altra parte.

Una descrizione del genere del vecchio continente non arriva questa volta da una critica interna alla stessa Europa, bensì da un sacerdote nigeriano impegnato con i suoi fedeli ogni giorno a vivere la faticosa quotidianità del più popoloso paese africano.

Padre Joseph Fidelis è in prima linea con i cristiani in una delle regioni nord della Nigeria, le più minacciate dai fondamentalisti islamici di Boko Haram, il gruppo nato negli anni 2000 e che dal 2015 risulta affiliato all’Isis.

Intervistato da Lorenza Formicola su La Verità, è stato proprio padre Joseph a parlare della situazione che vivono i suoi fedeli e di come, in primo luogo, i cristiani in Nigeria si sentano abbandonati soprattutto da quell’Europa che predica tolleranza e rispetto a fasi alterne.
“A livello globale c’è il timore di essere etichettati come islamofobi – ha risposto il sacerdote nigeriano alla domanda sul perché in occidente non si interviene – Così, piuttosto che combattere le forme di intolleranza e discriminazione religiosa, l'Europa e l'America sono cadute preda del cliché di essere viste come islamofobe”.

“Il problema è il politicamente corretto – ha poi continuato padre Joseph – I leader politici e le grandi organizzazioni globali evitano di denunciare il crimine e condannare il terrorismo, e così facendo stanno diventando indifferenti, mentre fingono di promuovere la globalizzazione”. In poche parole, si ha paura di dire la verità in quanto si è più attenti a non passare per islamofobi: “Senza dubbio ogni religione può scadere nell' estremismo – si legge ancora nell’intervista al parroco nigeriano – ma l' oppressione delle minoranze e l' esclusione dell' altro è l'attività preferita dei gruppi islamici. Basta guardare all'Isis, Al Qaeda, Boko Haram, Al Shabab. Le principali organizzazioni terroristiche hanno nell'Islam la loro origine. Detto ciò, ci saranno anche musulmani moderati, ma credo che se della persecuzione ai cristiani si evita di parlare, è perché si teme di essere mal visti”.

La situazione nella sua diocesi viene descritta come molto grave. In questa parte settentrionale della Nigeria non ci sono soltanto i problemi di natura economica e sociale che si riscontrano in tutto il paese africano. Qui, dove Boko Haram ad un certo punto ha controllato un territorio grande quanto il Belgio, padre Joseph racconta come il pericolo non è soltanto dato dall’estremismo islamico ma anche da una certa discriminazione della minoranza cristiana.

“I cristiani, specialmente nella parte settentrionale del Paese, sono emarginati, perseguitati, aggrediti fisicamente – ha raccontato il sacerdote – Trattati con disprezzo, privati di alcuni diritti a scuola, nella società, nella quotidianità. Per noi è una sfida costante per la sopravvivenza e le cose stanno peggiorando”.

Dall’Europa e dall’occidente in generale però, nessun segnale e nessuna concreta promessa di aiuto per la protezione dei cristiani presenti in questa parte del continente africano. E così, alla domanda su chi potrà proteggere i fedeli di religione cristiana, padre Joseph ha risposto in maniera tanto lapidaria quanto chiara: “Solo Dio può proteggere i cristiani nigeriani. Troppo pochi sono disposti a fare qualcosa per noi”.

Marco Indelicato / ilgiornale.it

Guarda anche 

Scontri e disordini in Sudafrica, almeno 45 i morti

In Sudafrica scontri e disordini avvenuti negli scorsi giorni hanno causato almeno 45 morti, secondo quanto riportato dai media locali. Inizialmente innescati dall'in...
13.07.2021
Mondo

Il regalo per San Valentino: uccide una giraffa e dona il suo cuore al fidanzato

CITTÀ DEL CAPO (Sud Africa) – Pochi giorni fa è stato San Valentino. Il giorno degli innamorati. Nonostante il Covid, nonostante le restrizioni, non s...
25.02.2021
Magazine

Più di 500 cristiani uccisi da islamisti in Etiopia negli scorsi mesi

Più di 500 cristiani sono stati uccisi nella regione etiopica dell'Oromia (che si estende da est a sud-ovest del Paese), secondo un rapporto del Barnabas Fund,...
26.11.2020
Mondo

"I tatuaggi sono un'opera del diavolo", prete vallesano sospeso dall'insegnamento per affermazioni controverse

Da quest'anno scolastico, il parroco di Mörel, nell'alto vallese, non insegna più religione alle scuole medie di Aletsch (VS). I genitori si erano lam...
16.11.2020
Svizzera