Spie americane addestrate a Campione d’Italia: la storia segreta del 25 aprile

Spie americane addestrate a Campione d’Italia: la storia segreta del 25 aprile

Villa Mimosa a Campione d’Italia: È qui che grazie ad Allen Dulles, direttore dell’OSS (Office of Strategic Service, precursore della CIA) prese inizio la Liberazione d’Italia, che di fatto fu  l’opera di conquista dell’Italia da parte degli Alleati.
Allen Dulles , che stava a capo della scuola di formazione  di sobillatori/agenti provocatori/addestratori/agenti segreti, grazie ai soldi ceduti dagli Stati Uniti poté rifornire gli eserciti partigiani di armi e nuove strumentazioni belliche. L’intelligence americana , che non vedeva di buon occhio il comunismo, voleva che la resistenza si perpetrasse perlopiù mediante azioni armate a corto respiro e sabotaggi, ma la situazione politica sfuggi loro di mano, benchè riuscirono comunque a raggiungere il loro obbiettivo: Provocare e fomentare un ‘insurrezione armata – già latente nel popolo italiano- che sarebbe poi stata  causa del Colpo di Stato.

Gli Alleati, però, avevano un timore: rafforzare con la loro strategia il Partito Comunista Italiano, nemico della democrazia quanto il fascismo.

Anche la morte di Mussolini venne pianificata a Villa Mimosa:  Nel 2009, i ricercatori Cavalleri, Giannantoni e Cereghino, svolsero un attento esame dei documenti dei servizi segreti americani tra il 1945 ed il 1946 ( resi pubblici durante l’amministrazione di Clinton)  e scoprirono che la spia americana Valerian Lada-Mokarski aveva avuto un ruolo fondamentale nel monitorare che la fucilazione di Mussolini e Claretta Petacci avvenisse all’alba del 28 aprile del 1945 a Giulino di Mezzegra per mano di Michele Moretti, Aldo Lampredi (dirigente del Comitato Liberazione Nazionale) e Luigi Longo.

Il Comitato di Liberazione Nazionale ringraziò gli Americani per il loro fondamentale contributo nella Liberazione del paese lasciando che portassero a Villa Mimosa una grande  fetta del tesoro che Mussolini voleva portare con sé in Svizzera, composto da pellicce, diamanti e 600 kg d’oro, stimato per un totale di 800 milioni di euro.

Liliane Tami