Non solo chiudere il Mattino: il gruppo Frontalieri Ticino vuole organizzare anche lo sciopero generale dei lavoratori italiani: “Saremo tutti compatti”

Non solo chiudere il Mattino: il gruppo Frontalieri Ticino vuole organizzare anche lo sciopero generale dei lavoratori italiani: “Saremo tutti compatti”

Il gruppo frontalieri Ticino insiste nel voler attaccare il Mattino della Domenica, con la petizione che ha addirittura raccolto 14 firme! Wow, record del mondo! Curioso poi come l’organizzatore della petizione, tale Marco Villa, prima si lamenti dei toni del settimanale di via Monte Boglia e poi si esibisca in simili deliranti perle:

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Ad ogni buon modo, il gruppo frontalieri Ticino non vuole limitarsi alla petizione contro il Mattino ma sta cercando di organizzare anche uno sciopero generale dei frontalieri, con il coordinatore Marco Villa che pubblica insistentemente post di questo tenore:

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Una trovata sostenuta anche da Graziano Storari (nella foto), noto per essere stato vicepresidente dell’Associazione Frontalieri Ticino, altro gruppo che sostiene la causa dei lavoratori d’oltreconfine.

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Giusto per puntualizzare, il CSIR è il Consiglio Sindacale Interregionale, che Storari ritiene sia pronto a scioperare nel caso di blocco dei ristorni.

A onor del vero, non sono molti gli utenti FB che si sono esposti a favore della manifestazione. Non ci stupiamo, visto il grande consenso ottenuto con la raccolta firme…

Tuttavia è interessante constatare come Villa e Storari si siano autoproclamati rappresentanti di 63mila lavoratori, cercando di portarli allo scontro totale con il Ticino, che comunque rimane la loro risorsa più importante in questo momento di vacche magre, magrissime, per la Lombardia.

MS