Migranti, l’Australia non si piega ai diktat dell’ONU e continua a respingere i barconi

Migranti, l’Australia non si piega ai diktat dell’ONU e continua a respingere i barconi

Mentre in Europa si spalancano le frontiere, l’Australia non ci sta e continua nella sua rigida politica contro i clandestini.

Questo nonostante le pressioni dell’ONU, che ha chiesto al governo australiano di garantire la protezione dei migranti all’indomani della morte di un richiedente asilo, trovato impiccato ad un albero, in un campo di detenzione sull’isola di Manus, in Papuasia-Nuova-Guinea.

Le autorità australiane mandano infatti i clandestini ,che riescono a evitare i blocchi navali e arrivare in Australia, in campi di detenzione fuori dallo Stato, in particolare in Papuasia nel campo di Manus, dove sono detenuti circa 800 uomini in condizioni difficili, tanto che dal 2013 già 5 persone sono decedute.

Motivo per cui il campo presto sarà chiuso, in seguito a una decisione della Corte suprema della Papuasia che vuole evitare conflitti e tensioni tra la popolazione locale, che ha più volte protestato di non volere accogliere i migranti, e gli stessi richiedenti asilo.

MOL