Il Lugano è sottotono: la serie di risultati utili si interrompe. Ora il terzo posto è più lontano

Il Lugano è sottotono: la serie di risultati utili si interrompe. Ora il terzo posto è più lontano

Serie interrotta, terzo posto più lontano. Per un Lugano sottotono finisce malamente la trasferta al Tourbillon, campo sul quale in passato poche volte i bianconeri hanno raccolto grandi soddisfazioni. Malgrado le premesse (l’FCL veniva da 6 risultati utili consecutivi), nonostante la superiorità numerica a partire da fine primo tempo (vedi espulsione di Taravel per somma di ammonimenti), la squadra ospite non ha mai veramente trovato la quadratura del cerchio mentre sull’altro fronte si è visto un Sion determinato e rabbioso come non mai, anche se tutt’altro che irresistibile.

L’assenza di Sadiku è pesata, non vi è dubbio ma non è un alibi da accampare, perché una compagine ambiziosa e consapevole dei propri mezzi deve poter supplire anche alla mancanza di un giocatore del calibro dell’albanese. Junior ci ha provato ma non ha le stesse caratteristiche del bomber albanese. In generale la prova dei bianconeri non è stata convincente e in fondo ci può stare: dopo una lunga serie di risultati positivi, può capitare la serata storta. Questa sconfitta allontana per il momento il terzo posto in classifica: ora il Sion vanta 4 lunghezze di vantaggio ma nulla è compromesso. Anche se a fine-gara Tramezzani non era sicuramente contento della prestazione.

La cronaca. All’inizio sono i padroni di casa a prendere in mano le redini del gioco. Un atteggiamento previsto. La squadra di Fournier giunge da tre sconfitte consecutive e l’ambiente in casa biancorossa non è certamente dei migliori. Serve una vittoria scaccia crisi. E infatti dopo tredici minuti il Sion passa grazie ad una autorete di Sulmoni. Ma pochi istanti prima Alioski aveva colpito il palo in una rara apparizione verso la porta locale. Non è giornata, insomma. E nemmeno l’espulsione per doppia ammonizione di Taravel sul finire di tempo aiuta i bianconeri.

Infatti nella ripresa il Lugano prende il controllo del gioco ma le sue azioni raramente fanno male. E nei secondi finali Vecsei, entrato al posto di Piccinocchi, commette un fallo ingenuo e dal dischetto ci pensa Konatè a chiudere i conti. Giusto così. Ma nessun dramma. La corsa non è finita.