L’Associazione Frontalieri contro… il gruppo ‘Frontalieri Ticino’: “Chiudere il Mattino e sciopero dei lavoratori? Una follia, non si risolvono i problemi così”

L’Associazione Frontalieri contro… il gruppo ‘Frontalieri Ticino’: “Chiudere il Mattino e sciopero dei lavoratori? Una follia, non si risolvono i problemi così”

Prima di proseguire una breve premessa. Su Facebook esistono due gruppi Facebook che si occupano di frontalierato: l'”Associazione Frontalieri Ticino” e “Frontalieri Ticino”. Sebbene la seconda sia più “rumorosa”, con la petizione per chiudere il Mattino della Domenica e i continui proclami per scioperare, l’Associazione Frontalieri Ticino sembrerebbe essere quella “originale”, con tanto di atto costitutivo registrato all’Agenzia delle Entrate di Varese.

Insomma, è qualcosa più di un semplice gruppo sui social network. E in questi giorni ha accolto con un certo scetticismo le uscite di “Frontalieri Ticino”, gestito da Marco Villa e Graziano Storari, già vicepresidente dell'”Associazione Frontalieri Ticino”, come ci spiega il presidente Eros Sebastiani:

Noi come Associazione Frontalieri Ticino ci dissociamo in toto su tutte le prese di posizione e le prove di forza che il GFT gruppo frontalieri Ticino e il sig. Storari Graziano e il sig. Villa Marco ha intrapreso con lo Stato del Canton Ticino e dei suoi politici. Naturalmente l’Associazione Frontalieri Ticino continua a non comprendere alcune prese di posizione di alcuni politici Elvetici. Sicuri che le istituzioni dello Stato del Canton Ticino comprenderanno la necessità di sedersi il più presto possibile insieme ad un tavolo che non ci veda uno contro l’altro ma tutti e due a remare nella stessa direzione prima che la situazione sfugga di mano e che qualche folle faccia gesti inconsulti.

Non è quindi d’accordo alla petizione che vuole chiudere il Mattino della Domenica?
La trovo un’iniziativa davvero inopportuna. E’ un giornale le cui visioni sono condivisibili o meno, ma che riportano la voce di una determinata parte di opinione pubblica. Poi uno è libero di leggerle o meno, ma non credo che nessuno possa essere in una posizione tale da chiedere una forma di censura del genere.

Mentre per lo sciopero?
Qua invece siamo alla follia pura. Forme estreme di protesta del genere non farebbero il bene della categoria: non è con lo scontro che si risolveranno i problemi. Sono invece convinto che ci sia la necessità di sedersi tutti assieme per affrontare le problematiche tra i frontalieri e il Ticino, per trovare soluzioni congiunte in maniera serena.

MS