L’Algeria caccia i clandestini: “Molti di loro sono criminali nel loro Paese, non hanno diritto di essere accolti”

L’Algeria caccia i clandestini: “Molti di loro sono criminali nel loro Paese, non hanno diritto di essere accolti”

Anche l’Algeria, dopo anni di politica di accoglienza, dice stop ai migranti. Il governo locale sta avviando una serie di massicci rimpatri di immigrati clandestini, la maggior parte dei quali africani provenienti dalle regioni subsahariane.

Il Ministero degli Esteri ha smantellato il ghetto di migranti subsahariani a ridosso del fiume el Kerma, tra le città di Barabi e Baba Ali, un luogo di massimo degrado che era arrivato ad accogliere, in condizioni di pura disperazione, sino a 1.600 persone, tra le quali molte donne ed i loro bambini, per essere trasportati nel centro di accoglienza della città di Reghaia, ad est di Algeri, dove saranno sottoposti a una celere procedura d’asilo per capire quali di loro potranno effettivamente rimanere nel Paese.

Si prevedono quindi rimpatri di massa, soprattutto di clandestini nigeriani che, come spiegato dallo stesso Ministero degli Esteri, spesso hanno un passato criminale nel loro Paese e che quindi non hanno alcun diritto di essere accolti dalle istituzioni algerine.

 

Il portavoce Abdelaziz Benali Cherif ha confermato che queste procedure di rimpatrio sono state concordate con i governi dei paesi di origine dei clandestini.

MOL