“LacGate: il Municipio ha il dovere di dire la verità alla popolazione”

“LacGate: il Municipio ha il dovere di dire la verità alla popolazione”

Alain Bühler, consigliere comunale UDC a Lugano si è chinato sulla vicenda del LACgate, termine coniato di recente per indicare la vicenda relativa alle numerose commesse pubbliche irregolari, che la direzione del Polo culturale avrebbe deliberato. Tra i nodi da sciogliere vi è ovviamente quello riguardante l’idoneità delle aziende che hanno vinto i concorsi.

Alain Bühler, sembrerebbe siano emerse delle irregolarità attorno alla gestione di commesse pubbliche al LAC.
E’ così e ora intendiamo fare chiarezza in merito a questa incresciosa vicenda. Gli illeciti ci sono stati, togliamo pure il condizionale, e come consigliere comunale ho chiesto lumi al Municipio e mi aspetto che le risposte siano puntuali e celeri. Prima di entrare in materia riguardo alla nomina del Consiglio direttivo del Polo culturale e l’avvio ufficiale dell’ente autonomo, come gruppo UDC, intendiamo comprendere cosa realmente sia avvenuto e chi o che cosa ha portato a quella che pare essere una gestione iniqua dei fondi pubblici. Insomma, è lampante come la LIA e la LCPubb non siano state rispettate alla lettera ed esigiamo chiarezza su tutta la linea al riguardo.

Il LACgate ci fa capire che, a monte di tutto, ci sia stata una fuga di notizie, presumibilmente dall’interno del centro culturale.
Dal mio punto di vista la fuga di notizie non è il maggiore dei problemi in tutta la questione. Sappiamo delle irregolarità grazie a queste vie traverse, altrimenti, sarebbero, con buone probabilità, passate sottobanco. I sospetti riguardo alle anomalie nei mandati, naturalmente, sono da imputare alla direzione che ha in mano la gestione di questi aspetti e, a conti fatti, il LAC non fa una bella figura. Se gli illeciti saranno confermati ci dovranno essere delle conseguenze.

L’intento dell’interrogazione presentata dall’Udc, in collaborazione con alcuni esponenti della Lega dei Ticinesi, è quello di smascherare i colpevoli, rischiando di sollevare un polverone.
Da parte nostra ci siamo imposti di sondare a fondo il terreno e non ci fermeremo. Se le risposte che il Municipio ci fornirà non saranno soddisfacenti, andremo oltre per fugare ogni dubbio e rendere conto alla cittadinanza. Il polverone si sarebbe potuto evitare a monte, non commettendo illeciti e non cercando di nascondere i fatti, anche se solo momentaneamente. Esigiamo che questi Enti siano gestiti sulla base del principio di trasparenza, altrimenti ci risulterà difficile approvare la fondazione di ulteriori istituti esterni in futuro.

MOL