Siria, terrorismo e persecuzione dei cristiani

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Mondo | 22 febbraio 2013 - 11:01 | 0 Commenti

SIRIA -  Esiste un terrorismo buono? A quanto pare sì, visto che i 53 morti e i 237 feriti causati dalle autobombe saltate in aria a Damasco son stati subito relegati ai trafiletti dei giornali online e, leggendo i vari pezzi, si fa una gran fatica a capire chi siano gli assassini.

Evidentemente non si tratta dell’esercito regolare fedele al regime laico di Assad, altrimenti avremmo sentito condanne internazionali e sarebbero state scritte fiumane di articolesse. No. Tra le righe tutti fan capire che si tratta degli “eroici insorgenti” del gruppo Al Nusra, un movimento di fanatici islamisti che, apertamente, predica la realizzazione di attentati kamikaze tra la folla e la diffusione del terrore tra i civili.

Eccoli all’opera: tra i morti, tutti civili, ci sono tanti bambini del tutto innocenti, ma dall’Europa non solo non arriva una condanna, ma addirittura, due giorni fa, il ministro degli esteri italiano ha dichiarato che farà pressioni sugli USA per aumentare l’appoggio e l’addestramento ai ribelli.

UCCISI PER UNA CROCE AL COLLO

Licenza di uccidere dunque per “i liberatori” della Siria che uniscono l’utile (la guerra ad Assad) al dilettevole (ammazzare i cristiani) e dopo le espulsioni forzate e i rapimenti di preti, monaci e fedeli, adesso li “giustiziano” direttamente in mezzo alla strada.

Lo racconta l’agenzia di stampa pontificia Fides: “Un cristiano della comunità armena è stato ucciso a bruciapelo da terroristi in preda a furore religioso. Yohannes A. secondo la comunità armena locale, è “un martire perché ucciso in odium fidei”. Il pulimino su cui trovava è stato fermato da un gruppo di miliziani islamisti che hanno chiesto le carte di identità dei viaggiatori.

Avendo notato che il cognome di Yohannes terminava con il suffisso “ian”, lo hanno identificato come un armeno. Lo hanno dunque fermato e perquisito, scoprendo che portava una grande croce al collo. A quel punto uno dei terroristi ha sparato sulla croce, dilaniando il petto dell’uomo. Secondo una fonte di Fides nella comunità armena, i “terroristi erano esaltati, erano fuori di sé, come sotto l’effetto di droghe”.

I “portatori di democrazia”…

BB