Magazine, 06 gennaio 2019

Nega il consenso a foto della figlia sui social: bullizzata dalle altre mamme

La donna è stata insultata nella chat di classe per la sua decisione che ha vietato di fatto la pubblicazione delle foto della recita dei figli

TORINO (Italia) – “Per un pugno di like”, potremmo definirlo così, facendo il verso al più famoso “Per un pugno di dollari”. Ma alla fine la storia è esattamente quella: dopo essersi rifiutata di firmare il consenso al Gpr – le nuove normative sui dati personali – per la figlia, che frequenta una scuola elementare di Torino, una mamma è stata “bullizzata” sulle chat di gruppo dei genitori.

Il motivo è semplice: con il suo mancato consenso, gli altri genitori non potevano condividere sui social le foto di gruppo della classe durante la recita. A confermare il tutto è stata proprio la donna che ha raccontato la situazione a “La Stampa”: “Non volevo che mia figlia venisse ripresa da chiunque e la mia scelta ha impedito agli altri genitori di pubblicare foto e video sui social. Questo ha innescato attacchi contro di me”. Si è partiti dai messaggi soft come “grazie a te i miei amici di Facebook non potranno vedere mia figlia alla sua prima recita”, fino ad arrivare a insulti veri e propri: “Lo fai perché tua figlia è brutta e ti vergogni e non vuoi che gli altri facciano confronti con i compagni”.

“Non appena si è saputo che non avrei dato il consenso sono stato subissata di messaggi, dichiarazioni sempre più scontrose – ha concluso – Poi quando ho saputo che alcune bambine non giocavano più con mia figlia, ho ceduto e ho firmato”.

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