Sport, 17 dicembre 2018

1 punto a Zurigo. Lugano, il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

I bianconeri hanno chiuso l’anno pareggiando per 0-0 al Letzigrund: dopo un ottimo primo tempo, i ragazzi di Celestini hanno rischiato di subire la beffa negli ultimi minuti

ZURIGO – 19 punti: il Lugano è arrivato al giro di boa del suo campionato con questo bottino. Non male, anche se in realtà Sabbatini e compagni avrebbero potuto andare in vacanza con una classifica migliore, più corposa e con un pizzico di più di serenità. Ma si può essere tristi e delusi, anche un po’ amareggiati, per un punto prezioso colto al Letzigrund, al cospetto di quello Zurigo che – alla fine dei conti – è l’unica compagine elvetica ancora in corsa in Europa? La risposta è “sì” se si pensa al primo tempo disputato dalla truppa di Celestini, “no” se si analizzano i secondi 45’.

Nella gelida Zurigo il Lugano ha saputo mostrare nuovamente ottime cose. Si era parlato tanto in settimana delle assenze di Bottani e Junior, ma le mosse di Celestini – Vecsei e Brlek dietro l’unica punta, Gerndt – hanno sistemato le cose nel primo tempo, tanto che la grande occasione è stata proprio di marca ticinese, con Daprelà. Peccato che il difensore di destro abbia sprecato tutto sul più bello.

Il Lugano, però, torna dal Letzigrund anche con un minimo di convinzione in più sul piano difensivo, grazie all’ottima prova fornita nel secondo tempo e alle 0 reti incassate (finalmente!) in una partita. Certo quel colpo di testa sui titoli di coda di Kasai ha fatto tremare un po’ tutti, ma i bianconeri hanno saputo stringere i denti e, sorretti finalmente anche da un pizzico di fortuna, sono riusciti a chiudere in modo positivo il 2018, consolidando l’ottavo posto.

La vittoria manca ormai da tanto, tantissimo tempo, ma poco male: la pausa e il mercato restituiranno a Celestini una squadra sicuramente diversa, magari più forte, che potrà affrontare la preparazione fisica sotto le linee guida del suo attuale allenatore (in estate c’era Abascal). E anche questo non sarà un aspetto da sottovalutare…

Guarda anche 

Sadiku, al cuore non si comanda

LUGANO – Una visita medica, un ammiccamento che andava avanti da diverso tempo, un amore che non è mai finito. Ecco perché Armando Sadiku è orm...
15.01.2019
Sport

Rissa con accoltellamento al Maghetti, in manette un 28enne albanese

In relazione alla rissa con accoltellamento avvenuta il 21 ottobre del 2017 all'esterno del Quartiere Maghetti di Lugano, il Ministero pubblico, la Polizia cantonale ...
14.01.2019
Ticino

“La rivalità sportiva col Lugano fa bene!”

MASSAGNO - Quando parla della sua SAM Massagno Luigi Bruschetti non riesce a nascondere una certa emozione. Lo capiamo, visto che sono ormai 25 anni che è all...
14.01.2019
Sport

3 punti d’oro, ma il Lugano non è ancora guarito

LUGANO – Gregory Hofmann ha messo a segno la rete della vittoria, Elvis Merzlikins ha parato tutto quello che poteva e il Lugano, finalmente, è tornato alla ...
13.01.2019
Sport