Sport, 16 dicembre 2018

Marc Gisin senza airbag, Lara con: il salvavita che divide il circo bianco

Impressionanti le immagini dell’incidente avuto ieri dallo sciatore elvetico sulle nevi della Val Gardena. L’airbag non è obbligatorio ma in tanti iniziano a indossarlo, compresa la ticinese

VAL GARDENA (Italia) – Lo sci, si sa, è uno sport pericoloso nel quale, specie in discesa, si rischia davvero di farsi del male. Ne sa qualcosa, purtroppo, Marc Gisin protagonista ieri di un incredibile incidente durante la Discesa libera della Val Gardena, a causa del quale si è fratturato alcune costole.

L’elvetico non indossava l’airbag, sdoganato in gara nel 2015, ma che ancora fa discutere: l’uso è facoltativo. Progettato dalla Dainese, l’airbag per gli sciatori è un misto di tecnologia: grazie a diversi sensori individua la cadute rotazionali e si gonfia per proteggere le spalle, le clavicole e la cassa toracica. A partire da quest’anno anche la francese In&emotion ha presentato il suo airbag.

Ci si domanda se l’airbag avrebbe quindi potuto evitare il grave infortunio subìto da Marc Gisin, ma gli stessi campioni si dividono. Neanche la metà degli uomini lo indossano, mentre tra le donne sia Lindsey Vonn, che Mikaela Shiffrin che Sofia Goggia lo utilizzano.

Anche Lara Gut lo utilizza, dal momento che la Dainese è anche diventata partner della Svizzera. Ma in tanti continuano a sostenere che sia inutile, che non possa evitare alcuni infortuni: Svindal lo ha testato, ad esempio, e lo ha rinnegato. Ma è innegabile che in alcune situazioni, come quella di Mayer nel 2015 sempre in Val Gardena, l’airbag è stato determinante.

Insomma, chi ha ragione?

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