Mondo, 15 dicembre 2018

“I confini esistono”, la ribellione dell’alunna al tema pro-immigrazione del professore

"Siamo tutti stranieri" è il titolo di un tema che hanno dovuto svolgere degli alunni di una scuola media di Roma. Così, senza punto di domanda e senza nessun contesto aggiuntivo, come se quella fosse un'affermazione inconfutabile. È l'ennesimo caso emblematico di un professore che non riesce a separare la propria ideologia, spesso e volentieri di sinistra, dal proprio lavoro.

Ma la vicenda ha anche il suo lato positivo, perchè se da una parte ci dimostra che nelle scuole si fa anche propaganda dall'altra ci mostra che anche giovanissimi alunni della terza media possono essere coscienti del fatto che il professore sta cercando di plasmare la sua opinione e sensibilità politica verso una determinata direzione.

Infatti un’alunna coraggiosa si è ribellata. Ha disegnato un tricolore sul foglio e ha risposto per le rime all’insegnante: "Sinceramente non sono d’accordo con questa affermazione, poiché i confini esistono, le bandiere esistono, l’amore per la patria esiste", ha scritto la ragazzina. Una foto del tema (vedi immagine sotto) è stata diffusa da Giorgia Meloni su Facebook, per essere poi ripresa da "Il Giornale".

E ancora: "Quando passo sotto il maestoso Colosseo, quando cammino davanti all’Altare della Patria, il mio cuore viene trafitto da un sentimento di appartenenza".

La parte forse più significativa arriva quando la coraggiosa ragazzina cita la bandiera italiana a casa della nonna, fatto anche questo emblematico che ci ricorda che i valori e l'educazione ricevuta a casa dalla famiglia può essere più forte della propaganda che moltissimi giovanissimi (e meno giovani) subiscono negli istituti educativi. "A casa di mia nonna c’è il tricolore. Io mi fermo sempre ad ammirarlo e penso alla mia Italia, alla mia amata Italia. Penso a tutta la storia d’Italia, alle vittorie, alle sconfitte e alle ingiustizie. Mi viene in mente l’Unità d’Italia, le guerre di indipendenza", ha proseguito l’alunna nel suo tema .

Certo la vicenda è accaduta in Italia ma sappiamo che il problema degli insegnanti di parte (nella stragrande maggioranza di sinistra) che utilizzano la propria professione per influenzare gli studenti è una realtà anche alle nostre latitudini, se non in tutto l'occidente (diversi i casi emersi negli scorsi anni, perlopiù a causa di esternazioni infelici quanto rivelatorie avvenute sui social). Ma come sono una realtà i professori di parte, c'è da essere ottimisti che sono una realtà anche gli allievi che, più o meno apertamente, riconoscono e si ribellano alla propaganda impartita da chi dovrebbe impartirgli l'educazione e invece vuole trasformarli in militanti politici.


Guarda anche 

Ristorni: il teatrino dei Pupi di KrankenCassis e Moavero

Questa non è più nemmeno politichetta: questa è solo scenografia. Alla fregnaccia della decisione entro la primavera non ci crede nemmeno il Gigi di ...
21.01.2019
Svizzera

Italia, famiglia dipendente dal computer vive chiusa in casa per 2 anni e mezzo

Ha dell'incredibile la vicenda di una famiglia del Salento, nel centro Italia, rinchiusa in casa da due anni e mezzo per dedicarsi al computer riportata dal portale s...
21.01.2019
Mondo

Antisemitismo, per le vittime gli autori sono prima di tutto musulmani e poi estremisti di sinistra

Che cosa sappiamo degli autori di violenza verso gli ebrei ? In uno studio effettuato dall'Università di Olso, il quale riporta un sondaggio dell'isti...
21.01.2019
Mondo

La Svizzera ponga fine alla complicità con il terrorista rosso!

Cassis e Keller Sutter (PLR) si attivino! E le norme che impediscono le estradizioni di svizzeri di carta si possono anche cambiare quando ci sono di mezzo terroristi ass...
20.01.2019
Svizzera