Ticino, 08 novembre 2018

Per il CF i dipendenti del Casinò di Campione hanno diritto alla disoccupazione, Quadri: "Regali a chi non ha mai pagato, ma non finisce qui"

Il Consiglio federale non intende intervenire presso la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) per annullare il versamento delle indennità di disoccupazione agli ex dipendenti del casinò di Campione d'Italia residenti in Svizzera come chiesto dal consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri .

Per Quadri, il versamento delle indennità di disoccupazione sarebbe "ingiustificata" perchè i dipendenti del casinò non hanno mai pagato i contributi all'assicurazione disoccupazione svizzera. l'esponente della Lega ritiene quindi la decisione della SECO "lesiva degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro che hanno sempre versato i contributi".

Stando a quanto riferisce il Consiglio federale accordi internazionali stretti con l'UE obbligherebbero la Svizzera a farsi carico dei disoccupati residenti sul suo territorio, nonostante siano stranieri e non abbiano mai contribuito all'assicurazione disoccupazione svizzera. Stando sempre all'esecutivo federale, sarebbero 195 gli ex dipendenti del Casinò di Campione a essersi annunciati alla cassa disoccupazione per un costo stimato tra i 2,8 e i 4,6 milioni di franchi. Una parte potrebbe però essere recuperata in quanto il governo chiederà all'Italia il rimborso dei primi 3-5 mesi di disoccupazione, sempre in base agli accordi sopracitati.

La risposta del Consiglio federale non ha soddisfatto Quadri che su Facebook ha aspramente criticato la decisione di Berna. "Meraviglioso" afferma ironicamente il Consigliere nazionale leghista, "il Comune di Campione ha gonfiato allegramente organico e paghe della casa da gioco in base a motivazioni politiche (era sua facoltà); poi, quando tutto va in palta, a metterci una pezza arriva l'assicurazione disoccupazione svizzera".

Secondo Quadri la decisione del governo federale sarebbe un'ingiustizia verso i lavoratori svizzeri e il problema sarebbero accordi internazionali che non corrispondono agli interessi della Svizzera "quindi: regali a chi non ha mai pagato, e risparmi sulla pelle di chi ha sempre pagato. Questa assurdità è il risultato di accordi internazionali del piffero, che la casta sottoscrive e difende". La vicenda non sarebbe però conclusa, in quanto Quadri intende inoltrare un altro atto parlamentare sul tema durante la prossima sessione invernale delle camere federali.

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