Opinioni, 27 ottobre 2018

Vacallo: questione di stile

A volte ci sono dei momenti nei quali tacere sarebbe buona cosa. Purtroppo però esistono persone che, nonostante la realtà delle cose, fregandosene di tutto e di tutti e pur di non ammettere di aver sbagliato, se lo dimenticano.
Questo modo di porsi mi fa una gran pena. Penso a queste persone chiuse nelle loro vite, nelle loro case, sempre pronte a criticare coloro che fanno, senza aver fatto granché, speranzose che quanto da loro predetto (perché sono veggenti) si possa avverare con conseguenze nefaste, per poi esclamare godendo: io ve lo avevo detto!!!

È una questione di punti di vista, di intelletto e - scusatemi - anche di stile. Io sono una persona schietta che esprime il suo pensiero in modo spontaneo, a volte anche in modo irruento, ma sempre pronto a fare un passo indietro o a chiedere scusa quando sbaglio.
Leggere quanto ricevuto nella buca lettere l’altro giorno mi ha fatto davvero incazzare. Il 25 Novembre i cittadini di Vacallo saranno chiamati a votare sulla variante di piano regolatore per l’accesso alla casa per anziani. Il volantino (più che altro è un elenco infinito di puttanate buttate giù a caso) è proprio l’esempio perfetto di quanto vi ho appena descritto, perché i promotori del referendum sono quelli che pur di non stare zitti, starnazzano a più non posso, cercando di creare confusione. Arrivano pure a fare minacce del tipo: “I ricorsi preannunciati bloccheranno la costruzione della Casa per anni”. Questo giusto per farvi capire a che livello si possa arrivare quando non si hanno argomentazioni valide a supporto di una tesi. Nel volantino (o meglio, lista delle puttanate), vengono snocciolate una sequenza di informazioni senza capo né coda, mischiando aspetti pianificatori (è di questo che stiamo parlando, avete capito?!?!) con aspetti economici, sociali, di trasporto che c’entrano come la maionese sul tiramisù!

Persone che stanno sostenendo un referendum solo per questioni personali e private (il transito di qualche macchina in più sembrerebbe infastidirli), con la prima firmataria che ha inanellato una sequenza di episodi imbarazzanti, tipo: durante la serata aperta al pubblico non si è nemmeno seduta al tavolo di discussione per difendere quanto da lei lanciato, ha preferito mandare avanti altri. Inoltre, non ha mai preso carta e penna per scrivere un articolo di suo pugno, meglio farsi intervistare, così il lavoro lo fa il giornalista. Ah…dimenticavo, la Signora ormai è volata dall’altra parte del mondo per i prossimi 6 mesi, durante i quali persone serie e pronte a mettersi in gioco saranno qui a lavorare per l’interesse di una comunità intera.

A Vacallo c’è un treno fermo alla stazione che ci sta aspettando: saliamoci tutti insieme, iniziamo questo viaggio consapevoli del fatto che ci porterà lontano e che, durante tutte le sue tappe, avremo modo di costruire, argomentare, creare e CRESCERE!!!

SIMON TERRIER

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