Sport, 11 ottobre 2018

Il Chelsea alza la voce: “Visite ad Auschwitz per i tifosi razzisti”

Il club londinese vuole combattere il razzismo nel suo stadio: niente bando da Stamford Bridge ma corsi di recupero e visite al campo di concentramento

LONDRA (Gbr) – Il tema del razzismo in Inghilterra è una questione molto seria, nonostante ci siano squadre – come il Tottenham – legati a quartieri ebraici. Il “Sun”, infatti, ha dedicato una pagina intera all’argomento, presentando la campagna di sensibilizzazione studiata dal Chelsea.

I tifosi dei Blues, responsabili di atti razzisti, potranno scegliere se essere banditi da Stamford Bridge o partecipare a corsi di recupero che prevedono anche una visita al campo di concentramento di Auschwitz.

La scelta del patron Abramovich, quindi, è molto chiara: educare per evitare che certe tragedie si ripetano e certe ferite riafforino. Una scelta forte che cambia del tutto l’approccio al problema con l’intenzione di sensibilizzare soprattutto chi non conosce la storia e lanciare un messaggio ai propri tifosi.

"Allontanare le persone dallo stadio non basta, non cambierà il loro comportamento - ha spiegato il presidente del Chelsea, Bruce Buck -. Questa politica dà invece ai tifosi la possibilità di capire quello che hanno fatto e di volersi comportare meglio. In passato li avremmo individuati tra la folla e li avremmo allontanati dallo stadio fino a tre anni, ora invece diciamo loro “avete sbagliato, avete due possibilità: non venire più a Stamford Bridge o capire il vostro errore”".

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