Mondo, 16 agosto 2018

Rapita dall'ISIS e venduta come schiava, fugge in Germania dove si ritrova faccia a faccia con l'uomo che l'ha tenuta prigioniera

Una ragazza curda, Ashwaq Ta'lo, è stata rapita nel 2014 da membri dello Stato Islamico (ISIS) che l'hanno poi venduta ad un uomo di Mosul, in Iraq. Qualche mese dopo la ragazza riesce a fuggire e a rifugiarsi in Germania, in una città vicino a Stoccarda. "Sono stata rapita il 3 agosto 2014 e tenuta prigioniera fino al 22 ottobre dello stesso anno quando sono riuscita a liberarmi e fuggire in Germania" racconta, con un tedesco stentato ma perfettamente comprensibile, in un video. "Nel 2016 ho incontrato per strada l'uomo che mi ha venduta. All'inizio ho pensato non fosse possibile che fosse lui". L'uomo sembra non averla vista e per altri due anni la ragazza continua a vivere indisturbata finchè non lo incontra nuovamente. "Poi, nel febbraio del 2018, l'ho rivisto a Schäbisch Gmund, vicino a Stoccarda, dove lui si è avvicinato e mi ha riconosciuto" continua la ragazza "ero paralizzata dalla paura e ho fatto finta di non conoscerlo parlandogli sempre in tedesco". L'uomo però aveva capito che Ashwaq stava fingendo "so chi sei e tu sai chi sono io" le ha detto "so dove abiti e da quanto tempo sei lì, so che abiti là con tua madre e con tuo fratello", arrivando persino a dirle l'indirizzo esatto dove abitava. "Semplicemente sapeva tutto della mia vita da quando sono fuggita" continua a spiegare Ashwaq.

Ancora più inquietante, Ashwaq sostiene che il suo non è un caso isolato "non sono un caso unico, molte donne fuggite negli ultimi anni in Germania hanno poi incontrato nuovamente gli uomini che le tenevano prigioniere. Una mia amica che abita a Stoccarda ha anche lei rivisto l'uomo che l'ha tenuta in cattività". Ashwaq si è rivolta alle autorità tedesche a cui ha denunciato l'accaduto, ma la polizia tedesca non è intervenuta perchè anche l'uomo che l'ha tenuta prigioniera si trova in Germania con lo status di rifugiato. "È uguale che cosa fai, in Germania nessuno si interessa di te. Mi hanno solo dato un numero a cui chiamare se l'uomo mi avesse importunata nuovamente. Dopo questo ho lasciato la Germania" spiega. Oggi Ashwaq è tornata in Kurdistan dove si trova suo padre, perchè si sente più sicura lì che in Germania. Nonostante l'accaduto la ragazza curda termina il video ringraziando i tedeschi e la Germania per l'ospitalità dimostrata nei suoi confronti. Il video dove Ashwaq racconta la sua vicenda, in tedesco, è disponibile qui.


(Fonte: www.basnews.com)

Guarda anche 

La Germania contro la libera circolazione: Berlino rivuole i medici tedeschi partiti in Svizzera

Il ministro della sanità tedesco Jens Spahn (nella foto) deplora l'esodo di medici e infermieri tedeschi in Svizzera. "Mi piacerebbe riaverli indietro&quo...
14.01.2019
Svizzera

Suo fratello lavora per l'esercito americano: non può essere espulso

La Segreteria di Stato della migrazione (Sem) aveva deciso di negare l’asilo a un cittadino afgano giunto nel novembre 2015 a Chiasso e di allontanarlo dalla Svizze...
12.01.2019
Svizzera

Chiede l’asilo in Svizzera perché “inseguito dai creditori"

Pretendeva di ottenere l’asilo politico in Svizzera poiché inseguito nel suo Paese da alcuni creditori. Ma fortunatamente né la Segreteria di stato de...
11.01.2019
Svizzera

Sostiene di essere diventato gay dopo che una donna ha abusato di lui, non verrà espulso perchè il suo paese perseguita gli omosessuali

Il Tribunale amministrativo federale (Taf) ha annullato una decisione della Segreteria di stato della migrazione (Sem), che nell’agosto 2018 aveva deciso di allonta...
10.01.2019
Svizzera