Mondo, 13 agosto 2018

Aquarius cerca di nuovo un porto, ma stavolta la Spagna rimane in silenzio

Da venerdì la nave Aquarius è di nuovo nella bufera. Vaga senza una meta per il Mediterraneo con un carico di 141 migranti salvati nelle acque libiche, e nessun invito a sbarcarli.

 

Open Arms, la Ong spagnola proprietaria della nave, ieri, ha lanciato un drammatico appello, chiedendo a Bruxelles di aprire i porti. Ma questa volta, Madrid è rimasta in silenzio. Un segno tangibile che anche l'esecutivo del socialista Sánchez, preferisce rivedere la sua politica d'accoglienza, allineandosi all'Italia, accusata un mese fa dalla stessa Spagna e Francia di «mancanza di solidarietà e insensibilità» per avere rifiutato 600 migranti.

 

Ieri, mentre l'Aquarius chiedeva un porto a Bruxelles, il premier Sánchez incontrava a Sanlúcar de Barramed, Andalusia, la cancelliera Angela Merkel: sul tavolo la spinosa questione dei migranti e il timore di una deriva xenofoba di altri Paesi della Ue. «Siamo arrivati a un punto che se dico che un migrante è un essere umano, qualcuno mi critica», ha detto la Merkel, mentre Sánchez ha parlato di un patto di solidarietà con Francia e Portogallo, sottolineando che è fondamentale l'aiuto di Bruxelles.

 

A luglio la Ue ha concesso 55 milioni di euro alla Spagna, però Madrid ne chiede il doppio. Dal 2009, e fino a due mesi fa, la Spagna ha sempre applicato i respingimenti, limitandosi a soccorrere i profughi siriani (poi reindirizzati in Germania), e rimandare indietro, dopo le cure dovute, i migranti economici. Da giugno gli sbarchi sono aumentati e mancano le strutture di identificazione e accoglienza (Cate). Il ministero degli Interni si è accorto che con questo ritmo, presto sarà il caos, poiché manca un'autorità per coordinare i comuni dell'Andalusia, regione designata a diventare l'hub dei migranti.

 

Intanto nel Paese monta il malcontento. Da gennaio la Spagna ha accolto oltre 28 mila migranti, nel 2017 erano meno di 7 mila, di cui il 70% espulso con voli charter. Madrid corre ai ripari e ha già cancellato tutti i «permessi straordinari» concessi ai migranti dell'Aquarius a giugno. «Con l'Aquarius Sánchez si è mostrato come il leader accogliente cui la sinistra europea può guardare con ammirazione. Ma il ritmo degli sbarchi e il ritorno degli assalti con guerriglia a Ceuta e Melilla lo ha punito davanti i suoi elettori», ha scritto il quotidiano spagnolo El Mundo. I comuni andalusi non riescono a contenere nelle strutture i migranti accolti che vagano come cani randagi senza cibo, sfuggendo alla polizia. Vogliono raggiungere la Francia, ma sono persi tra Medina e Chiclana dove abitanti mostrano più spavento che solidarietà.

 

Il Comune di Barcellona si è offerto di accogliere i 141 migranti soccorsi nel Mediterraneo dalla nave Aquarius, ma per il governo di Madrid "la Spagna non è il porto più sicuro secondo la legge". Intanto anche Malta ha negato un porto alla nave delle ong Sos Mediterranee e Medici senza frontieri (Msf). Quest’ultima lo ha reso noto su Twitter: "Le autorità marittime di #Malta e #Italia hanno informato la nave # Aquarius che non concederanno un luogo sicuro di sbarco alle 141 persone a bordo. Abbiamo appena raggiunto una posizione di standby esattamente tra Malta e l’Italia. Restiamo in attesa di ulteriori indicazioni".

 

E oggi arriva anche la risposta dal ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli che su Twitter avvisa l'equipaggio della nave e il governo britannico: "È stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera di Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi". Insomma per il momento la nave resta in mare. Il braccio di ferro (l'ennesimo) è appena iniziato...  

(Fonte: ilgiornale.it)

Guarda anche 

Il bizzarro comportamento di Juncker a una riunione del Consiglio europeo (VIDEO)

È stato decisamente bizzarro il comportamento del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker al suo arrivo a una riunione del Consiglio europeo tenut...
16.12.2018
Mondo

Effetto "gilet gialli"? Marine Le Pen vola nelle intenzioni di voto in Francia (mentre Macron sprofonda)

Uno dei tanti temi di discussione in Francia in queste settimane era quello su quale fosse il partito e il leader politico ad approffitare maggiormente della crisi a cui ...
15.12.2018
Mondo

Fair Play Finanziario: dalla UEFA stangatina al Milan

NYON – Era attesa per oggi, come una mannaia, la decisione della UEFA in merito al non rispetto del Fair Play Finanziario del Milan: dopo il dolorosissimo KO rimedi...
14.12.2018
Sport

Dai fruttini di Buffon, al flauto di Leonardo: quando l’eliminazione dà alla testa

ATENE (Grecia) – Lo scorso aprile era stato Gianluigi Buffon, con le sue dichiarazioni relative all’operato dell’arbitro Oliver in occasione di Real Mad...
14.12.2018
Sport