Opinioni, 16 luglio 2018

Il Mendrisiotto e le decisioni della Segreteria di stato della migrazione: scelte ponderate o pura arroganza?

Il deputato leghista Massimiliano Robbiani interroga il Governo sul nuovo Centro federale d'asilo

Sebbene sia assodato il fatto che a partire dal 2023 aprirà i battenti un nuovo Centro Federale d’Asilo (CFA) in zona Pasture, la notizia che lo stabile attualmente di proprietà delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS) ubicato nello stesso sedime verrà impiegato provvisoriamente allo stesso scopo già nel breve termine – nel corso del 2019 – ha suscitato non poco sconcerto e malumore nella popolazione del Mendrisiotto.

I metodi di comunicazione relativi all’apertura dello stesso nonché i processi decisionali che stanno a monte fanno sospettare che la Segreteria di stato della migrazione (SEM) agisca senza consultare le autorità cantonali e comunali e che le decisioni vengano prese senza valutare accuratamente tutte le possibili opzioni ed alternative, ignorando le diverse sensibilità locali.

Trovandosi a ridosso del confine italo-svizzero, il Mendrisiotto è il distretto maggiormente influenzato dai flussi migratori; e benché si possa accettare la presenza di alcune strutture ad essi pertinenti per una questione ‘pratica’ e geografica, risulta inaccettabile che la regione di frontiera debba essere l’unico bacino al quale destinare i rifugiati.


Dopo queste brevi considerazioni, chiediamo al lodevole Consiglio di Stato quanto segue:

    1. Preso atto che, sempre in zona Pasture, verrà costruito un nuovo Centro Federale d’Asilo (CFA) il quale aprirà i battenti nel 2023, il Consiglio di Stato può garantire alla popolazione sufficienti garanzie in termini di sicurezza?

    2. In riferimento alla decisione della Segreteria di stato della migrazione (SEM) di utilizzare lo stabile delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS) ubicato in zona Pasture quale soluzione provvisoria per l’accoglienza di richiedenti l’asilo, si ritiene che la stessa abbia comunicato in maniera soddisfacente la decisione? 

    3. Quali sono i provvedimenti che intende introdurre per compensare l’aumento del CFA rispetto al Centro di registrazione e procedura (CRP), e sollevare quindi la regione da ulteriori presenze di richiedenti?

    4. Il Consiglio di Stato non ritiene che debbano essere trovate soluzioni alternative dove destinare i richiedenti l’asilo?

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