Mondo, 23 giugno 2018

Si batteva per l'immigrazione e i rifugiati, uccisa da un camionista marocchino

Sophia Lösche, 28enne tedesca scomparsa da otto giorni, è stata ritrovata morta a Asparrena in Álava, in Spagna. Per oltre una settima non si avevano notizie di lei dopo che era stata vista salire su un camion con targhe marocchine a Schkeuditz, nella Germania orientale, da dove stava facendo autostop per raggiungere la sua famiglia a Amberg, in Baviera. La sua scomparsa aveva fatto scattare una vasta operazione di ricerca ed è stata vissuta con emozione e preoccupazione in Germania, in particolare nella sua natia Baviera.

La scoperta del cadavere è avvenuta dopo che la polizia spagnola ha trovato il camion su cui era salito la 28enne a Bailen in Jael, nel sud della Spagna. L'uomo, Boujemaa L. cittadino marocchino 41enne, voleva attraversare lo stretto di Gibilterra per sfuggire alle autorità europee. Messo alle strette, ha finito per ammettere il fatto e dove aveva lasciato il corpo della donna, che presenterebbe segni di violenza che lasciano pensare ad uno stupro, senza che sia per ora possibile esserne certi. Le cause esatte della morte devono ancora essere stabilite.

Sophia Lösche era un'attivista di sinistra che, fra le altre cose, ha lavorato per una ONG sull'isola greca di Lesbo per aiutare i richiedenti l'asilo giunti sull'isola dalla vicina Turchia. Inoltre sarebbe stata membro del partito socialdemocratico tedesco SPD. 

(Fonte: Bild.de)

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