Svizzera, 12 giugno 2018

Giovane donna ritrovata morta nel lago, quattro richiedenti l'asilo in carcere

Una 27enne è stata ritrovata senza vita nel lago Lemano. Quattro richiedenti l'asilo che hanno passato con lei la serata prima del ritrovamento sono stati incarcerati.

Il macabro ritrovamento risale ad una mattina di marzo da una donna che passeggiava in riva al lago. Il corpo di una giovane donna galleggiava nelle acque del lago Lemano a pochi metri dalla riva, a Vevey nel canton Vaud. All'inizio, gli investigatori hanno faticato per ricostruire gli ultimi momenti vissuti dalla vittima. La polizia cantonale aveva quindi trasmesso un appello per trovare testimoni.

Residente sia sulle rive del Lemano a Vevey, sia con i suoi genitori in Vallese, la giovane  27enne ha vissuto la sua ultima serata con quattro richiedenti l'asilo che alloggiano nel comune vodese. Tutti e quattro sono nel frattempo stati identificati e incarcerati, nell'attesa che venga chiarito il loro ruolo nella vicenda. Si tratta di due cittadini algerini, un marocchino e un tunisino di età tra i 27 e i 32 anni. L'indagine ha anche stabilito che la defunta al momento del suo decesso era sotto l'influsso di alcol, antidepressivi e stupefacenti. Il suo stato psicofisico era quindi verosimilmente alterato e si suppone fosse incapace di intendere e volere.

Diversi testimoni avevano visto la vittima su una panchina, la sera prima del suo decesso, venerdì 9 marzo verso le ore 18, nei pressi della struttura in cui alloggiano i quattro richiedenti l'asilo, dove avrebbe inizialmente fatto conoscenza con due di questi. Ha poi lasciato il luogo con loro per andare a comprare birra in un negozio dove la si vede, in riprese video, barcollare e dove avrebbe poi chiesto di essere accompagnata al lago per fumare uno spinello, nei pressi del Club di canottaggio. In seguito si aggiungono ai tre gli altri due sospettati. Poco dopo i quattro avrebbero abusato sessualmente di lei, non lontano dal luogo del ritrovamento del cadavere nel lago la mattina successiva.

Tre dei quattro sospettati sono stati identificati dai loro liquidi seminali e profili del DNA trovati nei genitali e sotto le unghie della donna. Di fronte all'evidenza, hanno confessato di aver avuto relazioni sessuali con la giovane donna. Accusano però il loro quarto amico, che li avrebbe incitati ad agire. Quest'ultimo ammette di aver baciato la giovane sulla bocca e di averle accarezzato il seno, ma nega qualsiasi relazione sessuale.

Nei giorni successivi al ritrovamento, il quartetto viene identificato e posto in stato di arresto con l'accusa di atti di natura sessuale commessi contro una persona incapace di discernimento, omissione di soccorso e violazione della legge federale sugli stupefacenti. Rimangono per il momento in custodia per evitare qualsiasi rischio di collusione e di fuga.

Non si è potuto per ora nè stabilire nè escludere l'intervento di terze persone in relazione alla morte della 27enne. Tre dei quattro uomini si sarebbero allontanati dalla scena mentre un quarto è rimasto con la vittima. Quest'ultimo sostiene di essere andato a comprare delle sigarette e che al suo ritorno la giovane donna era scomparsa. A questo stadio dell'inchiesta si sta ancora valutando la posizione e le dichiarazioni delle persone implicate e non è escluso che vi possano essere dei colpi di scena.

(Fonte: lematin.ch, foto: Twitter)

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