Il controsenso dell’USTRA


Senza categoria | 26 luglio 2012 - 14:30 | 0 Commenti

Solo due settimane fa a Chiasso una donna di 68 anni moriva tragicamente per aver imboccato l’autostrada contromano. Sembra incredibile che nonostante le nuove tecnologie e i costanti richiami alla prudenza succedano ancora di questi episodi, che eppure sono più frequenti di quello che si pensa.

Sergio Gobbi, capo esperti veicoli della filiale Zurich di Noranco, analizza il problema, estendendolo non solo alle colpe degli automobilisti.

Gobbi, succede spesso che le auto si immettano contromano sulle autostrade?
Purtroppo si. Ho avuto modo di interrogare l’USTRA sulla casistica in Svizzera e mi ha confermato che ogni anno ci sono almeno un centinaio di casi segnalati (il che vuol dire che in realtà sono molti di più), una ventina di incidenti, spesso gravi, e uno-due decessi per incidenti del genere. Anche solo uno all’anno é di troppo.

La Svizzera é un caso isolato?
Sembrerebbe di si. Ho contattato associazioni automobilistiche da tutta Europa e i casi sono infinitamente più rari che in Svizzera.

Come mai?
Prima di tutto nella maggior parte degli altri paesi ci sono i caselli all’entrata e all’uscita, il che ovviamente impedisce alle macchine di entrare contromano in autostrada. Ma anche in Germania dove non ci sono pedaggi non ci sono tutti questi casi. Credo sia dovuto ad una migliore segnalazione e ad un maggiore utilizzo dei guard rail.

Quindi la colpa non sarebbe solo degli automobilisti?
Qualcuno distratto c’é sempre, ma molti svincoli sono davvero mal segnalati ed é facile fare confusione. Poi le conseguenze sono sempre a carico degli automobilisti, dove alcuni di loro purtroppo rischiano di perdere la vita. Ma anche quelli che non si fanno nulla magari sono costretti a pagare multe salatissime per colpa di chi ha pianificato male gli ingressi autostradali. Senza contare i disagi a tutti il traffico che vengono a crearsi.

Ha detto che ha parlato con l’USTRA. Le hanno dato rassicurazioni al riguardo?
Mi hanno esposto i dati e mi hanno detto che qualcosa é stato fatto. Quando ho rimarcato che forse non abbastanza mi é stato risposto che in Svizzera ci sono 400 svincoli e non si può far tutto perchè le spese sarebbero ingenti. Ma una vita umana vale molto di più… mi é sembrato che se ne volessero lavare le mani. Conoscono il problema: lo affrontino adeguatamente.

Cosa bisognerebbe fare secondo lei?
Non dico arrivare ai livelli del Canada con i tagliagomme, ma l’utilizzo dei nuovi sistemi di sicurezza sarebbe opportuno. Ad ogni modo non sono un tecnico e non spetta a me dire cosa va fatto. Anche se a mio parere é fondamentale rendere la segnalazione più chiara, di più facile lettura e soprattutto che si possa vedere al buio.

MS


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